fbpx COP 26: successo o fallimento? Intervista. a Chiara Soletti
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COP 26: successo o fallimento?

 

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Tempo di lettura: 1 min

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Finita in un clima di tensione e polemiche lo scorso 14 novembre, la COP 26 sul clima ha già collezionato molti commenti positivi e negativi. Chi ha ragione? Quali sono le funzioni e il perimetro entro il quale una conferenza della parti si può muovere? E quali sono stati i risultati più concreti? Di questo abbiamo parlato con Chiara Soletti, policy advisor, e coordinatrice per la sezione clima e diritti per Italian Climate Network. Ecco cosa ci ha detto al ritorno da Glasgow.

Video dell'intervista su Youtube.

Intervista di Luca Carra

 

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La transizione ecologica deve puntare anche sulla bioeconomia e l'economia circolare per raggiungere da un lato gli obiettivi di decarbonizzazione al 2050 e dall'altro la difesa e il ripristino della biodiversità. In questo filone è impegnata l'ISPRA che ha recentemente tenuto un seminario sulle diverse pratiche che possano garantire un vero sviluppo sostenibile. A partire dalla lotta allo spreco e l'agroecologia. Immagine tratta dal report EEA The circular economy end the bioeconomy. Partners in sustainability, 2018.

La crescita economica dipende dall’aumento di produzione e consumo di risorse, generando effetti dannosi oltre i limiti naturali e sociali, erodendo la biodiversità, la stabilità climatica, la salute e il benessere. Le evidenze scientifiche dimostrano che né il disaccoppiamento completo tra crescita e impatti, né un’economia circolare al 100% (specie se legata alla crescita) sono possibili.