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A Cambridge i politici italiani raccolgono la sfida di avvicinare scienza e politica in Italia

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Senatori e deputati discutono a Cambridge con la comunità dei ricercatori italiani nel Regno Unito proposte concrete per portare la scienza in parlamento e combattere la disinformazione.

Tempo di lettura: 3 mins

Come migliorare il dialogo tra scienza e politica e offrire basi scientifiche più solide al dibattito pubblico in Italia? E soprattutto, come arginare disinformazione e sentimenti antiscientifici in politica? Queste le domande chiave affrontate durante la conferenza “Science, Policy and the Public in Italy”, svoltasi sabato 26 Ottobre a Cambridge (UK). Organizzata dall’Association of Italian Scientists in the UK (AISUK) e dalla Cambridge University Italian Society (CUIS), la conferenza è stata un’occasione di dialogo tra ricercatori italiani nel Regno Unito ed esponenti del mondo politico ed istituzionale italiano unica nel suo genere.

“Riconoscendo che la disinformazione e le fake news sono oggi sempre più sofisticate, e spesso prodotte su scala industriale, noi ricercatori proponiamo di contrapporvi una professionalizzazione del dialogo tra scienza e politica” dichiara Alessandro Allegra, segretario AISUK e responsabile del programma della conferenza. “Da qui la proposta concreta di creare una struttura di consulenza scientifica per il Parlamento Italiano, come già avviene in molti altri paesi, lanciata qualche mese fa attraverso l’iniziativa #ScienzaInParlamento (www.scienzainparlamento.org)”.

In apertura dei lavori, Carole Mundell, consulente scientifico in capo del Ministero degli Affari Esteri britannico, ha illustrato i meccanismi istituzionali presenti nel parlamento e nel governo britannico per fornire consulenza scientifica rigorosa ai decisori. Massimiano Bucchi, docente di sociologia della scienza all'Università di Trento, ha mostrato dati alla mano come a volte le scelte degli italiani su temi come la salute non sono basate sulla scienza, sebbene la cultura scientifica media sia in crescita anche in Italia. Segno che queste scelte si basano in realtà su molti fattori di cui la conoscenza scientifica è solo uno, e spesso non quello decisivo. Marco Cappato, dell’Associazione Luca Coscioni, ha offerto invece una riflessione sul ruolo degli scienziati del dibattito politico, suggerendo che in quanto cittadini gli scienziati si debbano mobilitare a livello politico, sociale e giuridico per assicurare i benefici della scienza per la società, mantenendo e facendo leva sulla propria credibilità scientifica.

Giovani ricercatori e dottorandi impegnati in università e centri di ricerca britannici hanno inoltre presentato il proprio lavoro, dimostrando con esempi concreti la rilevanza della ricerca per le sfide che deve affrontare l’Italia. Tanti i temi coperti nelle presentazioni e nei poster, dalle tecniche di monitoraggio satellitare delle infrastrutture alla regolamentazione delle sostanze psicoattive, dal ruolo dei social media nel combattere la violenza di genere alle politiche energetiche.

Per continuare il dialogo iniziato a Cambridge, dimostrando con i fatti il valore della scienza nell’informare e supportare le decisioni politiche, i parlamentari presenti hanno accolto la proposta degli organizzatori di un prossimo incontro da tenersi nel Parlamento italiano in primavera: “Non mancherà il mio supporto affinché questa iniziativa abbia un seguito nei palazzi della politica cercando di allargare la platea di parlamentari disposti a confrontarsi su questi temi e pensando sin da ora ad una seconda tappa SPP proprio in Parlamento” ha dichiarato la Senatrice Elena Fattori (M5S). Il Senatore Marco Siclari (FI) propone un incontro tra gli organizzatori della conferenza ed il presidente della commissione sanità, in relazione ai temi trattati nel pannello su biotecnologie e sanità pubblica.

“Oggi la comunità dei ricercatori Italiani lancia a noi politici una sfida che accettiamo: dare alla scienza un ruolo più prominente nel Parlamento italiano” ha dichiarato l’Onorevole Massimo Ungaro (Italia Viva). “I ricercatori italiani all’estero, con il loro lavoro ed il loro impegno, sono un’importante risorsa per l’Italia. Non cervelli in fuga, ma persone e cittadini impegnati per il proprio paese” ha concluso l’Onorevole Angela Schirò (PD).

Note
Sito della conferenza con dettagli e programma: spp2019.github.io/conference 
Copertura social media della conferenza su: twitter.com/aisuk_info
Social media hashtag: #SPPitaly

 


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