“Le voci della scienza”: un premio rivolto a giovani ricercatori e ricercatrici

Foto di Elf-Moondance da Pixabay. Elaborazione Scienza in rete

Foto di Elf-Moondance da Pixabay. Elaborazione Scienza in rete

Crediti immagine: Markus Spiske/Unsplash
L'invasione Russa dell'Ucraina potrebbe dare al mondo la sua prima vera esperienza di una guerra informatica. Gli esperti di cybersecurity temono che il conflitto possa colpire le infrastrutture critiche del paese e riversarsi in altri paesi.
Giunta la fine del 1794, l'intero scacchiere europeo sconvolto dalle guerre contro la Francia rivoluzionaria, Federico Guglielmo II re di Prussia si arrese all'evidenza: la seconda spartizione della Polonia era inevitabile. L'esercito della zarina Caterina II aveva riconquistato Varsavia, ed era già previsto che i palatinati di Cracovia e di Sadomir, occupati in parte dai prussiani, andassero all'Austria.

L’antibiotico-resistenza è una delle sfide sanitarie principali e che più destano preoccupazione a livello globale; una “pandemia nascosta”, di cui quasi non si parla ma che secondo i dati causa centinaia di migliaia di morti ogni anno. La pandemia di Covid-19, inoltre, ha da una parte determinato una diminuzione delle prescrizioni, ma dall’altra ha portato un aumento dell’acquisto diretto, in particolare di antibiotici della classe dei macrolidi, fra cui soprattutto l’azitromicina.
Crediti immagine: Adam Nieścioruk/Unsplash
Durante il mese di gennaio, alla ribalta di giornali e televisioni è arrivata la notizia che l’azitromicina, un antibiotico molto diffuso soprattutto per combattere le infezioni delle vie aeree, risultava ormai introvabile in moltissime farmacie. Un vero e proprio assalto a questo farmaco, dovuto all’ondata di Covid-19 che la variante Omicron ha abbattuto sull’Italia tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, con migliaia di nuovi casi ogni giorno.

Copertina del rapporto del Working Group II dell'IPCC

Il deposito di petrolio di Kryachki in fiamme dopo un bombardamento, 27 febbraio 2022. Dal canale Instagram di Novaya Gazeta.
L'avanzata russa non sembra fermarsi, assumendo rapidamente le fattezze di un'invasione su larga scala. Una crisi che oltre ad essere umanitaria, nel lungo periodo risulterà devastante sia per l'ambiente ucraino che per gli stati limitrofi.

Immagine di Steve Juvertson (CC BY 2.0).
L’ipotesi che una parte consistente dei decessi del sistema informativo ufficiale Covid-19 siano stati causati non dalla epidemia ma da altre patologie pregresse è ancora al centro della discussione. In questo ultimo periodo, la stessa considerazione è stata fatta anche sui ricoveri: si è diffusa l’idea che siano stati conteggiati tra i ricoveri per Covid-19 anche quelli di coloro che non avevano sintomi dovuti all’infezione, ma si trovavano in ospedale per altre ragioni.

Acciaierie di Taranto, Wikimedia
Ha suscitato scalpore l’inclusione dell’area di Taranto tra le zone di sacrificio nel recente Rapporto del Consiglio per i Diritti Umani dell’ONU (12 gennaio 2022), nel contesto della 49a sessione su “Promozione e protezione di tutti i diritti umani, civili, politici, economici, sociali e culturali, incluso il diritto allo sviluppo”.