Inadempienti subito: le nomine NITAG e il rischio della pseudoscienza

La nomina al NITAG di figure note per posizioni critiche verso i vaccini e vicine all’omeopatia solleva interrogativi sulla coerenza scientifica delle scelte del Ministero della Salute. In un contesto in cui la copertura vaccinale resta essenziale per prevenire malattie gravi e mortali, l’ingresso di esponenti con un passato antiscientifico rischia di indebolire la credibilità delle raccomandazioni e la fiducia nella sanità pubblica
Sembra che il mordace sole d’agosto abbia una certa fantasia nel fare i suoi danni. Così, il giorno 5, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha rinnovato il Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni, siglato NITAG, ma tra le 22 persone scelte (auspicabilmente turandosi il naso) ha “catturato” anche Eugenio Serravalle e Paolo Bellavite, noti nel nostro passato come fieri sostenitori dell’approccio omeopatico e per critiche alle politiche vaccinali, anche quando la decisione riguardava vaccini obbligatori per i bambini.








