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L’input green dell’Europa per una crescita intelligente
Nel pieno di
una fase critica di mutamento dell’economia mondiale, l’Italia, prima ancora
del resto d’Europa, si è distinta per l’inadeguata rilevanza data alla cultura
e allo sviluppo della conoscenza scientifica e tecnologica.
Ciò ha creato un
divario notevole con diversi Paesi europei, come la Germania, ma anche con
Giappone e Stati Uniti, che sono diventati veri e propri leader della
rivoluzione della cognitive-cultural economy.
Ad oggi, però, il quadro economico
mondiale si sta pian piano modificando: le economie più consolidate devono fare
I microbi abitano la placenta umana
I ricercatori del Baylor College of Medicine di Houston
hanno scoperto una piccola comunità di batteri che vive in un luogo molto improbabile:
la placenta, l'organo deputato agli scambi metabolici tra la madre e il feto.
Lo studio ribalta le ipotesi di molti esperti che indicavano la placenta
come sterile. La ricerca fa parte di uno sforzo scientifico più ampio che ha come obiettivo lo studio del microbioma umano: “Human Microbiome
Project”.
I batteri, virus e funghi che colonizzano il corpo umano influenzano la
Come l’economia della conoscenza può aiutare l’ambiente
Nonostante la richiesta della qualità ambientale continui a crescere nel nostro Paese e nel mondo, l'impatto assoluto delle azioni umane sull'ambiente è anch'esso in forte aumento. Di conseguenza ne aumenta il consumo e quindi l’impatto sull’ambiente. L'impatto sull'ambiente dipende dunque da quanti siamo, da quanto ognuno di noi consuma e dalla qualità del consumo, concetto che si traduce in un'equazione: I=PAT dove I sta per impatto ambientale dell'intera economia umana, P per popolazione, A per affluenza
Fuori dalla crisi con l’economia della conoscenza
Le politiche e
le decisioni delle istituzioni europee sono alla ribalta, soprattutto in ambito
economico, ma se è facile focalizzare la propria attenzione sulla rigidità
della troika non è altrettanto semplice alzare lo sguardo e inquadrare tali
indicazioni nelle strategie che le determinano.
Periodicamente la Commissione Europa
fissa le proprie strategie di intervento in piani e programmi decennali: è nata
così nel 2000 la Strategia
di Lisbona seguita nel 2010 dalla Strategia Europa 2020. Sembra interessante
Aids, ricerca ricca e povera
Clinica e ricerca, innescare un circolo virtuoso
Martedì 27 maggio 2014
Onde gravitazionali e onde mediatiche
Lo scorso 17 marzo, John Kovac, radioastronomo dello
Harvard Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge, Massachusetts, ha
annunciato di aver scoperto, con suo gruppo di ricerca e grazie al telescopio
BICEP 2 localizzato in Antartide, l’impronta delle onde gravitazionali generate
dal Big Bang.
Il segnale di queste onde, ha detto Kovac, è contenuto in una
speciale polarizzazione, detta B-modes,
rilevata nella radiazione cosmica di fondo (CMB).
Un mondo sapiens, saremo in grado di mantenerlo?
“Se pensate che la cultura costi troppo, provate con l’ignoranza”, diceva nella sua famosa massima Derek Bok, ex presidente dell’Università di Harvard. È una frase retorica o contiene una verità sostanziale?