All
Dicono di noi
Un ebook da leggere
Non si tratta dei soliti commenti su un romanzo finito di leggere da poco. No, stavolta parlo di un ebook (che se non ho capito male tale rimarrà, non sarà cioè pubblicato in versione cartacea) che va certamente letto da tutti coloro che hanno sentito parlare della vicenda qui raccontata. Parlo di Acqua sporca, scritto da Antonino Michienzi e Roberta Villa, per Zadig Editore. Il libro narra di Stamina, e di tutto (o quasi) quel che c’è dietro questa storia, per certi versi assurda, in qualche caso tragica, certamente complessa.
OCSE: nell'educazione finanziaria gli studenti italiani sono ultimi
Il falò dei 63mila cervelli espulsi dagli atenei italiani
Govedì 10 luglio 2014
Atenei sempre più precari "Vogliamo stabilizzazione"
Cercando il successo: il biotech italiano guarda all'estero
Mais Ogm distrutto dalla forestale
Lo strano caso delle cellule STAP
Un gruppo di ricercatori annunciano di aver trovato un modo molto semplice di differenziare cellule staminali in vitro. Grandi speranze e clamore da parte dell’opinione pubblica. Stiamo parlando di nuovo del metodo Stamina? No, parliamo della procedura nota come STAP (Stimulus-triggered acquisition of pluripotency) messa a punto recentemente da un gruppo di ricerca giapponese del CDB di Kobe, uno dei migliori centri di ricerca di base in Giappone. Come
La paura che non passa
La paura ci aiuta a sfuggire al pericolo. Ma spesso situazioni minacciose o eventi traumatici possono generare profonde paure che si legano a schemi cerebrali in grado di ripetersi molto tempo dopo, dando vita a disturbi post traumatici da stress (PTSD) e altri disturbi d'ansia. Per questi individui, l'esposizione a determinati stimoli può far rivivere il trauma originale. Un gruppo di scienziati in Francia, utilizzando l’optogenetica nei topi, sta identificando i meccanismi cerebrali alla base di questa espressione della paura.