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Rifiuti tossici, il caso pugliese

Non lontano dalla Terra dei Fuochi, un altro territorio del Sud Italia è a rischio di contaminazione ambientale da rifiuti tossici, con un sospetto di traffico illecito di origine criminale: in Puglia, in particolare nella zona centrale, nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, ma anche più a nord nel foggiano, rifiuti di varia origine e provenienza sono stati abbandonati o sarebbero

Energia pulita dalla CO2

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Un nuovo metodo biotecnologico per la cattura dell’anidride carbonica e la sintesi di idrogeno mediante la fermentazione di materiali organici anche di scarto, che potrebbe avere un utilizzo industriale per la produzione di energie rinnovabili ed ecosostenibili, è stato ideato e brevettato da un team diretto da Angelo Fontana presso i laboratori di ricerca dell’Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Icb-Cnr) di Pozzuoli. Lo studio è apparso su International Journal of Hydrogen Energy ed è in via di pubblicazione su ChemSunChem.

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Un’estate al mare, voglia di studiare

“Prendere un sasso di forma piatta e circolare, ruotare il braccio e lanciare con un’angolazione di 20 gradi”.
Vi ricorda qualcosa?
 Sbagliato, non è un passaggio di qualche impresa fantozziana ma la ricerca di un gruppo di scienziati francesi che hanno studiato i segreti per far ribalzare un sasso in mare.
 Quando viene attraversata da oggetti con grande velocità, l’acqua si comporta come un solido. Reagisce alla sollecitazione nel punto di impatto e se questa spinta dal basso è superiore alla forza impressa, il sasso ribalza altrimenti affonda.
La rotazione ha la funzione di

Balle di Scienza chiude a Pisa con oltre 40000 visitatori

Dopo 3 mesi di apertura al Palazzo Blu di Pisa si è chiusa con uno straordinario successo di pubblico Balle di Scienza- Storie di errori prima e dopo Galileo, la mostra promossa dalla Fondazione Palazzo Blu e organizzata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dalla Università di Pisa e dalla Scuola Normale Superiore in occasione del 450° anniversario della nascita del grande scienziato pisano.

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Il profumo della malaria

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La parola “malaria” significa “aria cattiva”, ma un nuovo studio suggerisce che la chiave nel meccanismo di sviluppo della malattia potrebbe risiedere invece nel “buon odore”.
Un team di ricercatori dell’EHT di Zurigo e della Pennsylvania State University ha infatti scoperto che quando dei topi vengono infettati con l’agente patogeno della malattia (Plasmodium) cambiano odore diventando più “attraenti” per le zanzare. Secondo i ricercatori, il parassita si serve di questo meccanismo per completare la propria riproduzione.

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