Il "linguaggio delle intenzioni" nascosto nei movimenti
Un uomo è in piedi sul marciapiede e solleva la mano destra. Semplicemente guardando quell’uomo, senza altri indizi, saremmo in grado di capire cosa intende fare?
Un uomo è in piedi sul marciapiede e solleva la mano destra. Semplicemente guardando quell’uomo, senza altri indizi, saremmo in grado di capire cosa intende fare?
Il cellulare come specchio del nostro corpo. Non si tratta di una nuova campagna per uno smartphone di ultima generazione ma bensì di una ricerca dell’Università dell’Oregon pubblicata sulla rivista open-acess PeerJ.
In media ogni proprietario tocca il proprio cellulare 150 volte al giorno, facilitando così il passaggio dei batteri.
Secondo lo studio, i telefonini riflettono con una straordinaria precisione il microbioma personale.
La storia ci ha dimostrato a più riprese quanto si riveli spesso erroneo basare le proprie scelte su previsioni numeriche, per quanto complesse, soprattutto se i protagonisti coinvolti giocano su scala mondiale e se la questione di cui si parla poggia le fondamenta su dinamiche dalla portata incommensurabile, come gli interessi economici, la finanza, la geopolitica.
Scienziati dell’Università
della Pennsylvania hanno trovato l’associazione
tra rischio genetico per il diabete di tipo 1 e il riciclo cellulare. Le
cellule beta del pancreas per poter produrre insulina hanno bisogno di molta
energia, per questo sono ricche di mitocondri. Con la continua produzione di
ATP, i mitocondri però incominciano a funzionare male quindi occorre
sostituirli con dei nuovi.
In questo processo di “rinnovamento” un ruolo chiave è svolto dalla proteina Clec16a che controlla il processo di
smaltimento delle "vecchie centrali di energia".