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Un buco nero fuori misura
Lo studio dei moti stellari nella piccola galassia NGC 1277 ha permesso di scoprire che nel centro di quel sistema stellare è ospitato un buco nero esageratamente massiccio, troppo grande - secondo le correnti teorie evolutive - per una galassia così piccola.
Ecco i nuovi vaccini nati dalla genomica
Un gruppo di ricerca internazionale, coordinato dal Dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano, ha sviluppato un nuovo metodo per creare vaccini più sicuri e più stabili.
Rassegna stampa 10 dicembre 2012
Chemochina contro il medulloblastoma
Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Journal of Neuroscience, la chemochina CXCL3 potrebbe essere responsabile dell’insorgenza del medulloblastoma. La ricerca è stata condotta dall’Istituto di Biologia Cellulare e Neurobiologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibcn-Cnr), in collaborazione con l’Istituto di Scienze Neurologiche del Cnr e la Fondazione Santa Lucia. I medulloblastomi sono tumori che originano dalle cellule nervose primitive, costituiscono il 4-10% dei tumori primitivi dell'encefalo.
Doha: porta di entrata per un futuro infernale
L'isola che non c'è
Geologi dell'Università di Sydney scoprono che un'isola da sempre data per reale, riportata in mappe prestigiose e addirittura presente in Google Earth... in realtà non esiste proprio.
Clima, l'Europa si prepari
Nel trattato firmato in conclusione della 18esima Comferenza sul Clima dell'ONU in Qatar viene tracciata la strada per la futura sicurezza climatica del Pianeta, di qui al 2020, prolungando di altri 8 anni il patto di Kyoto. Ma il bilancio delle due settimane del COP di Doah non entusiasma, a fronte di numeri che segnalano una sostanziale immobilità di tutti gli stati membri in fatto di tagli alle emissioni inquinanti. Intanto, continuano ad arrivare segnali preoccupanti sugli effetti immediati del riscaldamento globale.
Cosa rischia l'Europa
Rassegna 7 dicembre 2012
Lettera aperta al Prof. Fantoni, Presidente dell'ANVUR
Egr. Prof. Fantoni,
premesso il riconoscimento per l’estrema fatica che il suo compito richiede, vorremmo farle presente alcune obiezioni circa le modalità di valutazione e di formazione delle graduatorie per l’abilitazione a professore di I e II fascia. Siamo certi che il problema le è ben noto, ma non è possibile, riteniamo, eluderlo ulteriormente. Il riferimento è al fatto che l’uso esclusivo, o in gran parte prevalente, dei criteri bibliometrici sia una forma non del tutto corretta e spesso ingiusta di selezione.