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Ecco perché il nostro cervello funziona come Facebook
Se qualcuno pensava che fosse Mark Zuckerberg ad avere inventato Facebook (l'avrebbe fatto con Eduardo Saverin, Andrew McCollum, Dustin Moskovitz e Chris Hughes i suoi compagni di stanza dell’Harvard University) dovrà ricredersi. Zuckerberg è partito dall'elenco degli studenti con tanto di foto - Facebook appunto - che le Università degli Stati Uniti distribuiscono a chi si iscrive e ne ha fatto un social network che in un baleno ha conquistato il mondo. In un certo senso però Facebook c'era già in natura, nel cervello di ciascuno di noi ben prima di Zuckerberg.
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La revisione in doppio-cieco sbarca su 'Nature'
A partire
dal mese di marzo, il gruppo editoriale NPG a cui appartiene anche la rivista Nature offrirà un'alternativa alla peer review tradizionale. Gli autori di
un paper avranno la possibilità di
partecipare a un percorso di revisione in doppio cieco, in cui sia chi
sottomette un lavoro e sia i revisori rimarranno anonimi. Allo stato attuale,
il processo è solo in cieco: gli autori non conoscono, infatti, l'identità di
coloro che rivedono il loro studio.
Il sistema a singolo cieco, tradizionalmente il più usato dalle riviste