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Xylella e la fabbrica delle insinuazioni

Ulivi secolari in Salento. Credit: Deblu68/Wikimedia Commons. Licenza: Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported

Sebbene sia vero che ogni posizione scientifica può essere rivista alla luce di nuove evidenze, gli scienziati non possono e non devono essere chiamati continuamente a rispondere su cose che già hanno trovato risposta, senza che fatti nuovi costringano a riesaminare una data questione.

L'università italiana scopre la didattica

Una lezione di Visual Storytelling al Politecnico di Milano. Scuola del Design, 2014 (foto: Matteo Bergamini).

In questo articolo parlerò di “valutazione della didattica” e dei piani strategici dell’Europa per lo sviluppo e il miglioramento dell’istruzione superiore. Ne parlerò a partire dall’esperienza che ho accumulato negli ultimi vent’anni come docente a contratto in varie università, italiane e straniere. Tenterò anche di fare dei raffronti tra università appartenenti al mondo anglosassone e università italiane.

La guerra idealista del chimico Icilio Guareschi

Immagine dal testo Essentials of medical and clinical chemistry. With laboratory exercises. Credit: Internet Archive Book Images/Flickr Licenza: nessuna limitazione di copyright nota.

Cento anni fa aveva termine la Prima Guerra Mondiale, iniziata nel 1914 poco più di un mese dopo l’attentato di Sarajevo in cui morirono l’erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico e la consorte. L’evento fu la scintilla che fece divampare un conflitto latente da anni, così l’Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia il 1° di agosto, seguita dalla Germania alla Russia e alla Francia il 3 e il 4 dello stesso mese e via via gli altri belligeranti.

Farmoplant di Massa Carrara, trent'anni fa l'esplosione

Credit: Pexels Licenza: Pexel License.

Il 17 luglio 1988 alle ore 6:10 si verifica la prima di due esplosioni all'interno dell'impianto "Formulati Liquidi" della Farmoplant di Massa. Alle 6:15 si verifica la seconda esplosione di un serbatoio cilindrico in posizione orizzontale contenente 55.000 litri (dei quali 15.000 bruceranno) di Rogor in soluzione al 45% con cicloesanone, che provocherà l'incendio alle 6:20.

Marginali nell'HiTech

Una buona notizia (forse apparente): malgrado la crisi iniziata dieci anni fa e la conseguente recessione non ancora recuperata; malgrado la straordinaria avanzata della Cina, l’Italia continua a ritagliarsi una fetta non banale nel commercio internazionale di beni industriali: il 3,6% del totale mondiale.

Una cattiva notizia: la fetta italiana nella torta più prelibata, quella degli scambi internazionali di beni hi-tech, ad alta tecnologia, è molto più piccola, praticamente la metà: non supera l’1,9% del totale mondiale.

Un vaccino antiHIV, sogno o realtà?

Credit: ISO Republic. Licenza: CC0.

"If you think research is expensive, try disease" è una famosa citazione di Mary Lasker, filantropa americana nata nel 1900 a cui è intitolato uno dei più prestigiosi premi della Medicina dopo il Nobel. Il principio si applica bene all’estenuante ricerca di un vaccino preventivo dell’infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV) con cui convivono circa 37 milioni di persone sul pianeta e che, nel solo 2016, nonostante i numerosi e convergenti sforzi di prevenzione, ha causato 1,8 milioni di nuove infezioni.

Un'altra provocazione del neutrino?

I fisici Wolfgang Pauli e Niels Bohr all'inaugurazione del nuovo Istituto di Fisica di Lund, in Svezia. Credit: Erik Gustafson. Da Wikipedia Commons, the free media repository. Licenza: PD in Svezia, US PD-1996

Sembra un deja vu: una prima anomalia, poi una seconda e una terza, risultati contraddittori, teorie che sembrano spiegare tutto avanzando ipotesi intriganti e foriere di nuova fisica, nuovi esperimenti pensati per risolvere l’enigma ma che invece portano a ulteriori dubbi... Ancora una volta il neutrino torna a turbare il sonno dei fisici. Ma procediamo con ordine e ripercorriamo brevemente le tappe di quella che alla fine sarà l’ennesima lezione impartita dalla fantomatica particella o forse la porta verso un fantastico risultato scientifico.

Congo, un virus che non dovrebbe esistere

Nell'iniziativa contro la poliomielite supportata da USAID, una donna somministra il vaccino orale nella Repubblica Democratica del Congo nel comune di Ndjili, Kinshasa. Credit: USAID/A.Mukeba/Flickr. Licenza: US Government Works.

Quello della poliomielite si rivela una volta di più un virus difficile da eradicare. Perché, mentre le campagne vaccinali ne hanno circoscritto la forma wild type ad Afghanistan, Pakistan, India e Nigeria, da mesi ormai la Repubblica Democratica del Congo sta affrontando un'epidemia causata dal virus derivato dal vaccino (cVDPV2, circulating vaccined-derived poliovirus type 2) che, a causa della ridotta copertura vaccinale del Paese, ha potuto diffondersi e mutare, riacquistando la sua virulenza.