Antonio Ereditato

Nato a Napoli, laureato e dottorato alla Federico II in fisica delle particelle elementari. Dopo esperienze lavorative a Strasburgo, CERN, Nagoya e all'INFN di Napoli, dal 2006 è professore ordinario di fisica all'Università di Berna, dove è direttore dell'Istituto di fisica delle alte energie e dell'Albert Einstein Center for Fundamental Physics. Conduce esperimenti al CERN, Fermilab e J-PARC. Esperto di fisica del neutrino, è autore di oltre 1000 pubblicazioni scientifiche.

Un'altra provocazione del neutrino?

I fisici Wolfgang Pauli e Niels Bohr all'inaugurazione del nuovo Istituto di Fisica di Lund, in Svezia. Credit: Erik Gustafson. Da Wikipedia Commons, the free media repository. Licenza: PD in Svezia, US PD-1996

Sembra un deja vu: una prima anomalia, poi una seconda e una terza, risultati contraddittori, teorie che sembrano spiegare tutto avanzando ipotesi intriganti e foriere di nuova fisica, nuovi esperimenti pensati per risolvere l’enigma ma che invece portano a ulteriori dubbi... Ancora una volta il neutrino torna a turbare il sonno dei fisici. Ma procediamo con ordine e ripercorriamo brevemente le tappe di quella che alla fine sarà l’ennesima lezione impartita dalla fantomatica particella o forse la porta verso un fantastico risultato scientifico.

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La misura di OPERA è solida, ma continuiamo i controlli

Dopo aver accumulato per tre anni dati del fascio di neutrini che dal CERN vanno al rivelatore OPERA nei Laboratori del Gran Sasso, e diversi mesi di analisi e controlli, un risultato davvero inaspettato è emerso la scorsa settimana: il tempo di volo dei neutrini rilevato da OPERA sembra essere più breve di 20 parti per milione rispetto a quella della luce.

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Storia di un neutrino "mutante"

La collaborazione internazionale dell’esperimento OPERA situato presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’INFN, in un seminario tenuto ieri al laboratorio, ha annunciato la rivelazione di un primo evento candidato per l’osservazione delle oscillazioni di neutrino in “apparizione”.