fbpx All | Page 1239 | Scienza in rete

All

Mucca svelata

Autori: 

Un consorzio costituito da dozzine di laboratori di tutto il mondo, in analogia con quelli che hanno portato a termine il Progetto genoma umano, dopo sei anni di lavoro ha concluso il sequenziamento del genoma bovino. In particolare è stato esaminato il patrimonio genetico di una vacca di razza Hereford, di nome Dominette, il primo caso di ruminante e in generale di mammifero di cui si è analizzato l'intero DNA, se si escludono l'uomo e gli animali da laboratorio.

Read time: 1 min

Un lampo dall'universo

Autori: 

Annunciata la scoperta dell'oggetto celeste più lontano mai osservato finora: dista oltre 13 miliardi di anni luce, il che significa che la sua luce è partita quando l'universo aveva soltanto 600 milioni di anni o poco più. C'è una bella fetta di ricerca italiana in questa scoperta. Tanto per cominciare la sua individuazione è opera del satellite Swift, l'osservatorio orbitante realizzato per catturare quelle potentissime esplosioni di energia provenienti dalle profondità dello spazio che gli addetti ai lavori chiamano GRB (Gamma-ray burst).

Read time: 1 min

Il Pugwash e un mondo senza armi nucleari

A 54 anni dal Manifesto e 39 dal TNP, dopo il lungo periodo di Presidenza Bush disastroso per gli accordi bi- e multilaterali sul controllo degli armamenti, l'obiettivo del disarmo nucleare sembra finalmente al centro dell'attenzione di Stati Uniti e Federazione Russa.
di FRANCESCO LENCI

L'italia non attrae

Italiano
Read time: 1 min
Autori: 
Sezioni: 
Università

La notizia secondo la quale gli studenti stranieri che si iscrivono alle università italiane sono cresciuti del 20% potrebbe sembrare buona. In realtà è il frutto dell'illusione delle percentuali. Il dato di partenza era così basso, che l'incremento è comunque ridicolo. L'Italia infatti, con il suo, 1,67% di studenti stranieri attratti nelle proprie università resta il fanalino di coda d'Europa, per tacer degli Stati Uniti.

Per approfondire leggi l'articolo.

Correlazione degli articoli
Materiali correlati: 

Dati che si diffondono veloci come i virus

In un'epoca in cui anche i virus viaggiano veloci, a bordo di voli internazionali e intercontinentali, la risposta della scienza deve essere altrettanto rapida e ignara delle frontiere. Così è stato per il virus responsabile delle migliaia di casi di influenza che stanno destando preoccupazione in tutto il mondo: se è stato tanto rapidamente identificato, è anche merito di un'iniziativa italiana che un paio di anni fa ha riunito virologi umani e veterinari, immunologi, epidemiologi, bioinformatici e studiosi di altre discipline in uno sforzo comune.
di ILARIA CAPUA

I tre allarmi dell'H1N1 suino

Autori: 
Sono tre i motivi per cui i casi di influenza suina nell'uomo da virus A/H1N1, riportati dai governi di Messico e Stati Uniti (vedi tabella) sono ritenuti molto preoccupanti dalla Organizzazione Mondiale della Sanità.
Read time: 1 min

La scienza avanza a colpi di firme?

In Spagna è in corso una guerra tra scienziati a proposito dell'aborto. Il genetista Nicolas Jouve ha aperto la polemica raccogliendo nel mondo accademico adesioni alla sua Declaration de Madrid, un manifesto di opposizione al progetto governativo di riforma della legge spagnola sull'interruzione di gravidanza. Il documento sostiene in particolare che vi sono argomenti scientifici per opporsi all'aborto, perché le conoscenze biologiche dimostrano che lo zigote è già un essere umano sin dal concepimento. A Jouve, e agli altri sottoscrittori della Declaration, si contrappone un'altra raccolta di firme all'interno della comunità scientifica spagnola, lanciata dal neuroscienziato Juan Lerma, che ne contesta le tesi.

Pioggia metallica

Autori: 

Una sottile coltre di osmio riveste il pianeta. Il metallo della famiglia del platino è stato infatti ritrovato, seppure in piccolissime quantità, in tutti i campioni di acqua piovana o di neve provenienti dalle diverse parti del mondo, dagli Stati uniti all'India, dall'Olanda all'Antartide. Per risalire all'origine del metallo, i ricercatori del Dartmouth College di Hanover, nel New Hampshire, hanno esaminato la percentuale dei diversi isotopi nei campioni, elemento da cui è possibile verificare la sua provenienza.

Read time: 1 min