All
La lunga marcia di Rosetta
Ci siamo. Finalmente possiamo goderci le fantastiche immagini ravvicinate del nucleo bitorzoluto della cometa scoperta nel 1969 da Klim Churyumov e Svetlana Gerasimenko e che ora porta il loro nome.
Stamina, Nas sequestrano cellule. La fondazione: "Bloccata la cura di Noemi"
Ma quale stress, ma quale acido. L'ulcera è tutta colpa di un batterio
Il mistero del centro
SLA, malattia subdola e di causa ignota
Nei geni la chiave per battere la SLA
La libertà di insegnamento va difesa, ma non si trascuri la qualità
La lettera dell'OMS all'Italia "Dateci lo Spallanzani per curare i medici malati"
Per una società aperta: fra merito e cittadinanza
Anche la scienza, come ogni fenomeno culturale, è soggetta a “mode” più o meno passeggere e il termine open science rinvia a una questione che, affondando le sue radici nello scenario di crisi strutturale in cui sta prendendo corpo la società del XXI secolo, è troppo importante perché questo rischio possa essere corso. In questa sede proviamo a considerarne le linee generali soffermandoci in particolare su un punto che passa spesso in secondo piano, trascurato o dato per scontato, ma che è propedeutico a ogni approfondimento: scienza aperta a chi?