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Cavernomi cerebrali, dall'IFOM una possibile terapia

E’ stato identificato per la prima volta, da un team di scienziati dell’IFOM e dell’Università degli Studi di Milano, un nuovo approccio terapeutico per curare i cavernomi cerebrali. La scoperta, pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature, individua in una terapia antinfiammatoria e antitumorale la possibile cura per questa patologia.
I cavernomi cerebrali sono malformazioni vascolari del cervello, che colpiscono circa una persona ogni 1.000. In molti casi, la lesione può

Di bolina fino al Sole. Poi vento in poppa verso Giove

Il primo a pensarci è stato molto probabilmente Keplero. L’astronomo tedesco aveva notato che la coda delle comete punta sempre in direzione opposta al Sole e aveva quindi immaginato che il Sole potesse esserne responsabile, esercitando una qualche forma di pressione su di esse. Probabilmente ci pensò di nuovo quando scrisse Il Sogno, dove si affronta un viaggio spaziale per raggiungere la Luna. Crediamo proprio che ci abbia pensato perché, in una lettera inviata a Galileo, Keplero fa esplicito riferimento a “vele” e a “brezze celesti” e a coraggiosi

A Filippo Crea il Premio Internazionale Arrigo Recordati

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Il Premio Internazionale per la Ricerca Scientifica Arrigo Recordati è stato assegnato quest'anno a Filippo Crea, Professore Ordinario di Cardiologia presso Università Cattolica - Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma.
Mara Lorenzi, presidente della Giuria internazionale, ha consegnato ufficialmente il riconoscimento al vincitore durante il 23° Congresso Annuale ESH (European Society of Hypertension)

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Fotovoltaico, lo 'scandalo' continua

In Italia l’obiettivo della riduzione delle emissioni da combustibili fossili verrà raggiunto, se tutto procederà come si è avviato, da un lato caricando sulla bolletta degli utenti gli incentivi per installare pannelli fotovoltaici e, dall’altra, comprando all’estero – prevalentemente dalla Cina e dalla Germania - i relativi impianti. Dal momento che il costo del Kwh tradizionale è più o meno fatto per il 30% dal costo del combustibile, da un altro 30% dal costo dell’impianto e infine per il restante 30% dalle entrate fiscali, quando avremo raggiunto il sospirato risultato,