fbpx Un nuovo materiale per per produrre silicone 'green' | Page 18 | Scienza in rete

Un nuovo materiale per per produrre silicone 'green'

Read time: 2 mins

Ricercatori dell’Istituto dei Materiali Nanostrutturati del Cnr (ISMN) ha sviluppato un materiale innovativo in grado di rendere efficiente e meno inquinante la reazione chimica necessaria per produrre i siliconi e altri polimeri a base di silicio.
Questi, infatti, sono prodotti che trovano una larga diffusione a livello commerciale, ma che non sono sostenibili dal punto di vista ecologico: "I siliconi e i materiali sol-gel a base di silice sono polimeri che trovano ampio utilizzo commerciale", afferma Mario Pagliaro, a capo del team dell’Ismn "La loro produzione avviene a partire da composti del carbonio e del silicio fino a oggi realizzati attraverso catalizzatori omogenei a base di platino, che oltre a essere costosi sono particolarmente tossici e non riciclabili".

Quello sintetizzato dai ricercatori Cnr di Palermo è un materiale solido, altamente reattivo e catalitico (in grado cioè di regolare la velocità delle reazioni chimiche), che interviene nel processo di produzione senza disperdere il platino nei prodotti di reazione.
La novità sta nella reazione di idrosililazione, un passo in più per svecchiare i processi industriali finora utilizzati introducendo tecniche pulite ed economiche, verso la frontiera della “green chemistry”. Lo studio è stato svolto in collaborazione con un'azienda chimica canadese ed è pubblicato dell'American Chemical Society, ACS Sustainable Chemistry & Engineering, che alla ricerca ha dedicato la copertina di febbraio della rivista.

Il laboratorio dell'Ismn-Cnr è l'organizzatore della due giorni del simposio internazionale FineCat 2013, che inizia domani, 10 aprile, nella sede di Palazzo Steri, nel capoluogo siciliano.

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
CNR

prossimo articolo

Il calcestruzzo romano autorigenerante tra scienza e fantarcheologia

calcestruzzo con crepa

Negli ultimi mesi, mezzo mondo ha parlato del calcestruzzo romano e delle sue proprietà autorigeneranti: non è una bufala, ma è stata resa tale da chi vuole credere a tutti i costi che i Romani usassero un calcestruzzo misterioso e dalle proprietà quasi fantascientifiche.

Nel settembre del 2023, su TikTok e Instagram ci fu un’esplosione di video di ragazze che chiedevano ai loro fidanzati: «Quanto spesso pensi all’Impero romano?». Sicuramente le risposte venivano esagerate per fare più visualizzazioni (non mancava chi rispondesse: «Ogni giorno»), ma anche il solo fatto che per quasi un mese l’intero Internet abbia parlato dell’Impero romano è l’ennesima prova di qualcosa che tutti noi sappiamo: il mito di Roma non è mai uscito dal nostro immaginario collettivo.