fbpx È Pierre Deligne il Premio Abel 2013 | Page 9 | Scienza in rete

È Pierre Deligne il Premio Abel 2013

Read time: 2 mins

L’annuncio tanto atteso è stato dato oggi 20 marzo in tarda mattinata, in diretta streaming su, da Kirsti Strøm Bull, Presidente dell'Accademia Norvegese delle Scienze e delle Lettere, e seguito dal discorso emozionante di Timothy Gowers, matematico di Cambridge. Il Premio Abel, l’analogo del Nobel per i matematici istituito il 1° gennaio 2002 in memoria del grande matematico norvegese Niels Henrik Abel, è stato assegnato per il 2013 a Pierre Deligne, matematico di origine belga, attualmente Professore Emerito all’Institute for Advance Study di Princeton nel New Jersey, USA.

Il comitato scientifico, riconoscendo lavori di “incredibile valenza tecnica, brillante chiarezza e audaci idee matematiche”, ha premiato Deligne per “i contributi fondamentali alla geometria algebrica e per il loro forte impatto innovativo nell’ambito della teoria dei numeri, della teoria delle rappresentazioni e dei campi correlati”. E ancora, “i concetti potenti di Deligne, le idee, i risultati e i metodi continuano a influenzare lo sviluppo della geometria algebrica, così come della matematica nel suo complesso”.

Membro onorario della Moscow Mathematical Society e della London Mathematical Society, membro straniero onorario dell’American Philosophical Society e membro straniero della Royal Swedish Academy of Sciences, Deligne è divenuto famoso agli occhi di tutta la comunità matematica mondiale per aver dimostrato, poco più che trentenne, la congettura di Weil sugli zeri delle funzioni zeta, analoga alla celeberrima e tuttora irrisolta Ipotesi di Riemann. Ciò  gli è valso la Medaglia Fields nel 1978.
A questa si aggiungono altri riconoscimenti internazionali illustri quali il Premio Crafoord (in collaborazione con Alexandre Grothendieck) nel 1988 assegnatogli dalla Royal Swedish Academy of Sciences, il Premio Balzan in Matematica nel 2004 e il Premio Wolf in Matematica nel 2008, in collaborazione con P. Griffiths e D. Mumford. Nel 2006 è stato anche onorato dal Re Alberto II del Belgio del titolo di Visconte.

Il Premio Abel sarà consegnato a Deligne dal Re Harald di Norvegia durante la cerimonia ufficiale che si terrà a Oslo il prossimo 21 maggio 2013, un premio del valore di 6 milioni di corone norvegesi, pari a circa 800 mila euro. Ma “la cosa bella circa la matematica è fare matematica”, ha detto Deligne, “i premi sono qualcosa di aggiuntivo”. E ha aggiunto, “in un certo senso questo denaro appartiene alla matematica, non a me”.

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Matematica

prossimo articolo

Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.