fbpx Deproducers | Page 23 | Scienza in rete

Deproducers

Read time: 1 min

Tre sono le date del “Planetario Tour” dei “Deproducers”, l'incontro tra la musica e la scienza:

27/Gennaio CREMONA Teatro Ponchielli

1 Febbraio MILANO Teatro dal Verme

4 Febbraio TORINO Teatro Colosseo

 

Deproducers nasce dall'incontro di quattro musicisti e produttori che hanno influenzato la musica italiana degli ultimi 30 anni quali: Vittorio Cosma (PFM, Elio e le Storie Tese), Gianni Maroccolo (Litfiba, CSI), Max Casacci (Subsonica) e Riccardo Sinigallia (Tiromancino). Alla base del loro progetto l'idea di musicare dal vivo conferenze scientifiche.

 Il primo capitolo di questa "collana", Planetario unisce  l'opera musicale alle  conferenze spaziali dell’astrofisico e responsabile scientifico del Planetario di Milano Fabio Peri.. Grazie alla collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA - European Space Agency), che ha fornito materiale ed immagini esclusive, Cosma, Maroccolo, Sinigallia e Casacci, coadiuvati dal batterista Dodo Nkishi, creeranno un tappeto sonoro che accompagnerà il racconto dello scienziato, condotto con linguaggio semplice e accessibile, sulle meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita, le costellazioni e la loro mitologia, il rapporto tra l’Uomo e l’Infinito. Un live che mostrerà al pubblico volte stellate, pianeti, stelle che bruciano in equilibrio perfetto tra energia e gravità, stazioni spaziali internazionali, il viaggio di un raggio di luce e tanto altro.

Autori: 
Sezioni: 

prossimo articolo

Citazioni, h-index e highly cited: perché Clarivate, Scopus e Google Scholar non raccontano la stessa storia

disegno di metro su sfondo con neon

Tre database, tre misure diverse dello stesso fenomeno. Capire le differenze non è un dettaglio tecnico: è il presupposto per usare le metriche senza esserne ingannati.

Immaginate un ricercatore che deve comunicare il proprio h-index in una domanda di finanziamento. Apre Web of Science: il numero è, diciamo, 31. Apre Scopus: 38. Apre Google Scholar: 47. Tre piattaforme, tre numeri, nessuna contraddizione interna a ciascuna — eppure nessuna convergenza tra loro. Quale valore è quello “giusto”? La domanda è mal posta, e il disagio che genera è il punto di partenza di questo articolo.