fbpx I Deproducers in scena, in collaborazione con l'ESA | Scienza in rete

I Deproducers in scena, in collaborazione con l'ESA

Primary tabs

Read time: 1 min

Deproducers nasce dall'incontro di quattro musicisti e produttori che hanno influenzato la musica italiana degli ultimi 30 anni quali: Vittorio Cosma (PFM, Elio e le Storie Tese), Gianni Maroccolo (Litfiba, CSI), Max Casacci (Subsonica) e Riccardo Sinigallia (Tiromancino). Alla base del loro progetto l'idea di musicare dal vivo conferenze scientifiche.

"Planetario", il primo capitolo di questa collana, unisce l'opera musicale alle conferenze spaziali dell’astrofisico e responsabile scientifico del Planetario di Milano Fabio Peri.
Grazie alla collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA - European Space Agency), che ha fornito materiale ed immagini esclusive, Cosma, Maroccolo, Sinigallia e Casacci, coadiuvati dal batterista Dodo Nkishi, creeranno un tappeto sonoro che accompagnerà il racconto dello scienziato, condotto con linguaggio semplice e accessibile, sulle meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita, le costellazioni e la loro mitologia, il rapporto tra l’Uomo e l’Infinito. Un live che mostrerà al pubblico volte stellate, pianeti, stelle che bruciano in equilibrio perfetto tra energia e gravità, stazioni spaziali internazionali, il viaggio di un raggio di luce e tanto altro.

Tre sono le date del “Planetario Tour” dei “Deproducers”, l'incontro tra la musica e la scienza:

27/Gennaio CREMONA Teatro Ponchielli
1 Febbraio MILANO Teatro dal Verme
4 Febbraio TORINO Teatro Colosseo

Autori: 
Sezioni: 
Scienza e musica

prossimo articolo

L’incredibile e triste storia dei nuovi studi sul vaccino contro l’epatite B

fiala di vaccino con siringa

Con il pretesto della Gold Standard Science, il Dipartimento per la Salute diretto da Robert Kennedy intende finanziare con 1,6 milioni di dollari uno studio in Guinea Bissau sulla vaccinazione alla nascita contro il virus dell’epatite B. Procedura in uso negli Stati Uniti dal 1991. L’intento non è quello di aumentare la copertura vaccinale nel Paese africano, ma mettere a confronto un vaccino già noto con l’assenza di vaccino. Con sommo sprezzo dell’etica della ricerca

Partiamo da qui per raccontare una storia lunga, che ancora non si è conclusa.
È il 1991, la commissione per i vaccini dei Centers for Diseases Control (ACIP, Immunization Practices Advisory Committee) consiglia per la popolazione degli Stati Uniti la prima dose di vaccino per il virus dell'epatite B (HBV) alla nascita (che vuol dire entro 24 ore dalla nascita). Le successive due dosi dopo uno e sei mesi.