L'inventario effettuato all'US Army Medical Research Institute of Infectious Diseases di Fort Detrick, nel Maryland, ha dato risultati a dir poco sconcertanti: in un laboratorio militare che dovrebbe essere soggetto ai controlli più rigorosi, sono stati trovati ben 9.200 ceppi di virus e batteri tra i più letali al mondo, che non risultavano in nessun registro. E che quindi avrebbero potuto essere sottratti senza che nessuno se ne accorgesse. I controlli infatti sono stati effettuati proprio dopo la scoperta di 20 fiale di virus dell'encefalite equina venezuelana in un contenitore in cui avrebbero dovuto essercene solo 16. Il laboratorio era già nel mirino delle autorità dopo il suicidio l'anno scorso di Bruce Ivins, un ricercatore sospettato di essere coinvolto nella vicenda delle missive all'antrace, che nel 2001 uccisero cinque persone. L'analisi dei bacilli inviati per posta aveva infatti mostrato che erano strettamente correlati a quelli coltivati nel laboratorio militare.
Armi letali in soffitta
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Gloriosa in battaglia: vivere nello spettro della divergenza

Una giovane con una grave disabilità, una famiglia che le gravita attorno, imparando momento dopo momento come orientarsi e modificare lo sguardo sul mondo per accoglierla. "The wonderers", il film di Joséphine Japy presentato a Cannes lo scorso anno, ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile al Milano film festival.
In copertina: screenshot dal film “The wodereres" (2025)
Mettere in scena senza catarsi, lezioni morali o rivendicazioni per diritti negati; raccontare la consistenza della vita com’è con e per un figlio o una figlia, un fratello o una sorella neurodivergente non è impresa semplice. Il docufilm forse favorisce registi e attori, ma cimentarsi in un lungometraggio implica maestria, sensibilità e un vissuto sinora visti raramente sullo schermo. Vivere nello spettro della divergenza è un modo diverso di percepire il mondo.