Le cellule staminali pluripotenti riprogrammate permettono di scavalcare le difficoltà etiche e pratiche legate all’uso di quelle embrionali, non provocano reazioni di rigetto perché sono ottenute dal malato stesso, eppure non sono del tutto immuni da rischi: i geni attivati per farle retrocedere nel loro processo di differenziazione rendono infatti il loro DNA instabile, ed esposto al rischio di mutazioni potenzialmente cancerogene. E’ stato Piergiuseppe Pelicci, direttore del Dipartimento di oncologia sperimentale all'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano, a coordinare il lavoro condotto insieme con altri istituti milanesi e svizzeri. Una doccia fredda per chi sperava che la possibilità di riportare indietro le lancette della differenziazione cellulare, annunciata alla fine del 2007, potesse cancellare con un colpo di spugna tutte le polemiche sull’uso delle staminali embrionali e avvicinare l’uso terapeutico di questi potenziali «pezzi di ricambio» per tessuti. Identificato il meccanismo responsabile dell’accumulo del danno a carico del DNA, i ricercatori sperano però di studiare nuove tecnologie di riprogrammazione che non comportino lo stesso rischio.
Anche con le iPS ci vuole cautela
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Davvero il mondo resterà senza inverno?

Ne "Il mondo senza inverno" di Bruno Arpaia (Guanda, 2026) tecnologia e controllo sociale si intrecciano a un clima ormai fuori controllo. Il futuro segnato dalla crisi climatica, siccità, migrazioni e disuguaglianze sociali trasformano radicalmente la vita quotidiana. Nonostante il tono cupo, il libro lascia anche spazio alla speranza e alla volontà di reagire. Un ottimo esempio di comunicazione della scienza che funziona (o almeno speriamo).
Foto di Patrik Houštecký da Pixabay
Leggere Il mondo senza inverno di Bruno Arpaia (Guanda editore, 240 pagine, 18€) è come leggere i rapporti del World Economic Forum, ma capendoli. I rapporti dell’IPCC, dei maggiori istituti di ricerca mondiali e qualsiasi altro documento scientifico, infatti, sono solo un elenco noioso di numeri e dati. Imprescindibili per capire il mondo, e sono forse quelli più importanti che potremmo mai avere a disposizione.