fbpx Il sonno ripulisce la mente | Page 6 | Scienza in rete

Il sonno ripulisce la mente

Read time: 1 min

Dopo una notte insonne sentite la mente ovattata? La metafora non potrebbe essere più azzeccata, secondo i risultati di un lavoro appena pubblicato su Science e condotto sui moscerini della frutta da tre ricercatori italiani. Giulio Tononi e Chiara Cirelli, neuroscienziati approdati all'Università del Wisconsin, già cinque anni avevano proposto la cosiddetta teoria dell'omeostasi sinaptica, secondo cui il sonno serve a riequilibrare l'attività delle sinapsi stimolate durante la veglia. Ora, insieme con Giorgio Gilestro, hanno dimostrato che quando i moscerini della specie Drosophila melanogaster, che ha caratteristiche del sonno simili a quelle dei mammiferi, sono tenuti forzatamente svegli, nelle loro sinapsi si accumula una quantità abnorme di proteine, che torna a diminuire col sonno.

Un altro lavoro pubblicato sulle stesso numero della rivista e condotto da ricercatori della Washington University di St. Louis dimostra che anche il numero delle sinapsi è influenzato dai ritmi di sonno e veglia: aumenta infatti durante un'intensa attività e va diminuendo quando gli insetti dormono. Una conferma della pulizia cerebrale sbrigata ogni notte da Morfeo. 

 Fonte: Science 1, Science 2, Science 3

Autori: 
Sezioni: 
Neuroscienze

prossimo articolo

L’epilessia è un racconto da ascoltare

Lo scrittore epilettico Dostoevskij

Nel mondo l'epilessia colpisce tra i 50 e i 52 milioni di persone, in Italia tra le 5 e le 600.000 e di queste circa 125.00 all’anno si scoprono resistenti ai farmaci disponibili. Le cause delle crisi negli adulti sono ancora sconosciute nel 50% dei casi. C’è ancora davvero molto da scoprire e da ascoltare delle esperienze di chi ne soffre.

Forse quasi un ossimoro, Marcel Proust è ormai la memoria dei nostri giorni, aggiunta la considerazione quasi banale del Il tempo ritrovato che «ogni lettore, quando legge, legge se stesso». Il fatto è che il Dna con il quale Proust visse ottenendo i risultati che conosciamo gli aveva tirato un brutto scherzo creando un’asma bronchiale all’interno dei suoi polmoni.