Ci hanno sempre detto che l'ossigeno è indispensabile per la vita – almeno per quella che si è sviluppata sul nostro Pianeta – ma forse l'affermazione va un po' aggiustata. Un team di ricercatori, infatti, ha scoperto in fondo al Mediterraneo un organismo multicellulare che prospera in completa assenza di ossigeno.
L'obiettivo di Roberto Danovaro, direttore del Dipartimento di scienze del mare presso l'Università Politecnica delle Marche, e dei suoi collaboratori era quello di studiare i cosiddetti DHABs (deep hypersaline anoxic basins) nelle profondità del Mediterraneo alla ricerca di tracce di vita. Con loro stupore si sono imbattuti in organismi multicellulari appartenenti al gruppo dei Loriciferi che, nonostante la mancanza di ossigeno, sono metabolicamente attivi e apparentemente in grado di riprodursi.
“Si pensava che ambienti così estremi fossero abitati solo da virus, batteri e archei – ha dichiarato Danovaro – e che i corpi degli esseri multicellulari trovati in passato fossero sprofondati dagli strati marini superiori ricchi di ossigeno. I nostri risultati indicano che gli organismi che abbiamo scoperto sono vivi. Alcuni di essi, infatti, contengono uova.”
La scoperta è stata pubblicata su BMC Biology.
La vita senza ossigeno
prossimo articolo
NO, grazie. Metafore e considerazioni sparse sul referendum

Pochi giorni ormai ci separano dal voto del referendum, ma ancora c’è tempo per chiarirsi le idee sui punti principali su cui saremo chiamati a dire la nostra. A partire da una considerazione: che il processo non è una partita di calcio, ma uno strumento scientifico per arrivare, per quanto possibile, alla verità, senza la quale non vi è giustizia. Il problema delle nomine al CSM è reale: ma se per eliminare una fastidiosa zanzara si impugnasse un bazooka e si sparasse al muro, sarebbe lecito pensare che l’obiettivo sia il muro, la zanzara solo il pretesto.
Crediti immagine: Element5 Digital su Unsplash
Mi sono state richieste riflessioni, sintetiche, sulle ragioni per cui si dovrebbe votare NO alla riforma costituzionale a breve al definitivo vaglio dei cittadini attraverso referendum.
Tenuto conto del numero di criticità che affliggono la proposta di modifica della carta fondamentale, dal metodo usato per approvarla (iniziativa governativa, nessun emendamento del Parlamento, in definitiva: una gran fretta), al merito, al pronostico sui suoi effetti, la sintesi si tradurrebbe in approssimazione. Mi limito dunque a osservazioni sparse.