Le tombe egizie della Valle dei Re sono minacciate dalla posizione stessa scelta dagli antichi per costruirle, una lunga frattura nella roccia che forse, con gli scarsi mezzi a disposizione all'epoca, facilitò i lavori. Ma che oggi minaccia la sopravvivenza di uno dei più grandi patrimoni dell'umanità, come mostrano le crepe sui soffitti. L'ha documentato Katarin A. Parizek, che insegna fotografia digitale al Dipartimento di arti integrate della Penn State University di Philadelphia, dopo aver esaminato 33 delle 63 tombe conosciute in quel sito e di queste averne fotografate e mappate, internamente ed esternamente, nove. «Ben 30 delle 33 tombe che abbiamo valutato si trovano esattamente sulla linea di frattura, due sono disposte diagonalmente e una sola è al di fuori» ha spiegato pochi giorni fa la ricercatrice all'Annual meeting of the Geological Society of America a Portland, nell'Oregon. «Troppe perché si tratti solo di una coincidenza».
Una frattura nella Valle dei Re
Primary tabs
prossimo articolo
Gloriosa in battaglia: vivere nello spettro della divergenza

Una giovane con una grave disabilità, una famiglia che le gravita attorno, imparando momento dopo momento come orientarsi e modificare lo sguardo sul mondo per accoglierla. "The wonderers", il film di Joséphine Japy presentato a Cannes lo scorso anno, ha vinto il premio per la migliore interpretazione femminile al Milano film festival.
In copertina: screenshot dal film “The wodereres" (2025)
Mettere in scena senza catarsi, lezioni morali o rivendicazioni per diritti negati; raccontare la consistenza della vita com’è con e per un figlio o una figlia, un fratello o una sorella neurodivergente non è impresa semplice. Il docufilm forse favorisce registi e attori, ma cimentarsi in un lungometraggio implica maestria, sensibilità e un vissuto sinora visti raramente sullo schermo. Vivere nello spettro della divergenza è un modo diverso di percepire il mondo.