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Incontro in Senato sulla Sperimentazione animale

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 "La sperimentazione sugli animali è solo un enorme business, mentre è dannosa e fuorviante per la nostra salute. Ma non possiamo più permettere che i grandi interessi economici di queste multinazionali e delle lobby che le tutelano prevalgano sul nostro diritto di avere una ricerca scientifica affidabile e davvero predittiva per l'uomo, relegando l'Italia, e l'Europa stessa, nelle retrovie del progresso scientifico per quanto riguarda la ricerca biomedica e tossicologica". Lo ha detto Michela Vittoria Brambilla, aprendo questa mattina i lavori del convegno 'La ricerca scientifica senza animali per il nostro diritto alla salute', in corso alla Sala delle colonne della Camera dei deputati.ù

“Ora il governo sta cercando di stravolgere i contenuto di questa legge votata dal Parlamento italiano, con un decreto legislativo di attuazione che annulla gli effetti positivi di ben dieci dei nuovi principi introdotti, violando, quindi, l’art.76 della Costituzione. Confidiamo che il governo ritorni sui propri passi e rispetti il lavoro gia’ svolto dalle Camere – ha concluso la parlamentare di Fi – e ancora di piu’ rispetto il sentire della maggioranza degli italiani che sono fortemente contrari alla sperimentazione sugli animali”.

Oggi al Senato (sala Zuccari) si tiene l’incontro Sperimentazione animale, diritto alla conoscenza e alla salute. La Presidente della commissione igiene e sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi e il Ministro della salute Beatrice Lorenzin apriranno il convegno con i loro interventi.
Si tratta del secondo appuntamento del ciclo di incontri su "Scienza, innovazione e salute", una iniziativa della Commissione Igiene e Sanità del Senato inaugurata il 10 dicembre scorso.
Al convegno di martedì 14 sono previsti gli interventi di senatori e di esponenti del mondo accademico e della ricerca in campo medico e farmacologico.
L'incontro è suddiviso in 3 sessioni: si inizia con "La sperimentazione animale tra passato e futuro", si prosegue con "Scoperte, conoscenze e speranze" e con la sessione dedicata a "Questioni morali, politiche ed economiche".

Autori: 
Sperimentazione animale

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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

In un prato, di notte, un telescopio che emette luce punta verso il cielo stellato

Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

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