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Il Nobel di lunga vita

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Il premio Nobel assegnato a Elizabeth Blackburn, Carol Greider e Jack Szostak non è solo un riconoscimento a chi ha socchiuso la porta a una maggiore longevità, se non proprio all'immortalità, della specie umana. La scoperta del ruolo dei telomeri nell'invecchiamento cellulare e della telomerasi, l'enzima che li conserva nella loro integrità, apre la strada a molte altre importanti applicazioni cliniche, nel campo della terapia dei tumori o di altre patologie, come l'anemia aplastica. E' questa una prova di quali grandi ripercussioni possa avere una ricerca esclusivamente "curiosity driven", come ha dichiarato Greider, e implicitamente quindi anche un invito a sostenere quelle branche della scienza, apparentemente prive di immediate ricadute pratiche, che però allargano il campo delle conoscenze a imprevedibili applicazioni future.

Assegnazione del premio Nobel per la medicina, 5 ottobre 2009

 

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prefettura dell aquila dopo il terremoto del 2019

Un sistema di algoritmi di machine learning permette di ricostruire la geometria tridimensionale delle faglie sismiche a partire solo dalla posizione degli ipocentri, rivelando la loro struttura gerarchica e segmentata. L’approccio, sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II e testato su diverse sequenze sismiche, potrebbe migliorare i modelli di previsione probabilistica operativa dei terremoti. Nell'immagine il palazzo della prefettura a L'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Credit: TheWiz83/Wikipedia (CC BY-SA 3.0). 

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