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Cronologia mediatica del neutrino

  • Fisica
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22 e 23 settembre sono le date chiave che hanno segnato l’ingresso dell’inaspettata rivoluzione dei neutrini del Progetto Opera, prima in modo ufficioso, poi ufficiale, apparentemente forzata dalle prime indiscrezioni trapelate. L’eccezionale risultato del gruppo internazionale – durante l’osservazione del tempo di volo dei neutrini - ha sconvolto la comunità dei fisici, prima di poter capire in che modo possa realmente sconvolgere quello della fisica. Lo stupore si è unito al fronte dello scetticismo, scanditi da tempi e modalità di diffusione della notizia probabilmente non adeguati al peso della scoperta. I mass media e i protagonisti della comunicazione scientifica sono stati messi a dura prova, tra la rincorsa all’esclusiva e il tentennamento dei canali ufficiali.

In realtà, già almeno una settimana prima gli addetti ai lavori erano a conoscenza di quanto sarebbe stato annunciato. La mattina del 22 settembre, però, il quotidiano Il Giornale pubblica il testo di un’intervista telefonica rilasciata la sera precedente dal prof. Antonio Zichichi (tra i promotori della realizzazione del Laboratorio del Gran Sasso e dell’esperimento CNGS, durante le sue responsabilità direttive all’INFN).

Si parla proprio dei neutrini di Ginevra, un’anticipazione che non rispetta i tempi dell’embargo previsto. Dopo l’inevitabile folla mediatica che, di conseguenza, si è assiepata telematicamente alle porte di Ginevra, è stata poi l’agenzia Reuters a rompere definitivamente l’embargo.

I canali ufficiali di Ginevra hanno quindi accelerato, con la pubblicazione dell’abstract del lavoro su arXiv.com – la notte tra il 22 e il 23 – e con l’annuncio di una presentazione dei dati, non ancora ufficiale, in un seminario: “The OPERA experiment, which observes a neutrino beam from CERN 730 km away at Italy’s INFN Gran Sasso Laboratory, will present new results in a seminar at CERN this afternoon at 16:00 CEST. The seminar will be webcast at http://webcast.cern.ch. Journalists wishing to ask questions may do so via twitter to @CERN, or via the usual CERN press office channels.“

E’ nella stessa giornata del 23 settembre che la copertura per i principali quotidiani italiani diventa più ampia, riportando la notizia in prima pagina con i primi approfondimenti del caso. Si tratta di riferimenti ai comunicati stampa ufficiali, con interventi e impressioni a caldo di esperti o opinionisti, tra cui ad esempio Piergiorgio Odifreddi per Repubblica. La rincorsa ai neutrini si traduce temporalmente, tuttavia, in una vita relativamente breve della notizia: il 24 ancora in prima pagina, con la cronaca della conferenza del giorno prima e il “racconto” di Opera e del contributo italiano. Il 25 è il giorno dedicato quasi esclusivamente alla polemica per le esternazioni del Ministro Maria Stella Gelmini – non citata però da tutte le testate –  per la gaffe del “tunnel”.

La seconda fase arriva a metà novembre, con i risultati della replica dell’esperimento; l’occasione però non viene accolta con gli stessi toni e non riceve riferimenti adeguati a settembre.

La stampa estera segue la stessa successione di tempi dei media italiani: il 22 settembre il NY Times parla dell’esperimento Opera, citando i primi dati disponibili e segnalando l’appuntamento del giorno dopo, così come la rivista scientifica Science o il Guardian e LeMonde, il 23. Ci sono delle differenze, tuttavia, tra la realtà mediatica-giornalistica italiana e quella estera, alcune abbastanza evidenti. Alcune nostre edizioni online, come ad esempio Repubblica o Corriere, parlano di conferma ufficiale dal Cern, con riferimento al comunicato stampa e al seminario pubblico dei ricercatori dell’LHC – gli stessi autori hanno subito precisato di non voler attribuire una certezza già raggiunta – mentre i quotidiani stranieri citati sembrano avere un approccio meno “frettoloso”, evitando un clamore immediato. Analogamente, non dimenticano di citare i due nomi di maggior riferimento dell’evento: Antonio Ereditato e Dario Autiero, rispettivamente il direttore di Opera e il responsabile delle misurazioni che hanno consentito la scoperta, a vantaggio invece del direttore scientifico del Cern (Corriere) che non ha però avuto un ruolo di spicco nell’esperimento o dell’ormai celebre intervento del Prof. Zichichi. Naturalmente nessun riferimento alle infelici dichiarazioni del Ministero della Pubblica Istruzione.

Un’intervista ad Ereditato arriva su La Stampa sabato 24. Comunque un po’ tardi, considerando che si tratta dell’ultima giornata in cui c’è traccia di neutrini. Di certo un atteggiamento differente lo hanno avuto riviste come Le Scienze o gli inserti settimanali – “Tutto Scienze”, proprio de La Stampa.

Proprio le interviste rilasciate da Ereditato, lasciano intravedere un senso di “impreparazione” per una notizia di tale portata, soprattutto considerando la forte componente italiana nel progetto. Ma per comprendere quanto e se la notizia sia circolata più veloce dei neutrini stessi è opportuno andare a fondo nell’analisi dei principali media italiani.

di Marco Milano e Giuseppe Scintilla

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‹Quei neutrini più veloci della luce su I neutrini alla “prova del nove” ›
5 gennaio, 2012 da MaCSIS
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