Le zampe dei coleotteri sono unite al bacino come una vite in un dado. E’ la prima volta che si osserva un fenomeno simile in un animale: il merito va a un esperto tedesco, Alexander Riedel, del Museo nazionale di storia naturale di Karlsruhe, in Germania, che con i suoi colleghi ha sottoposto alcuni individui del genere Trigonopterus oblongus alla TC. «Sull’estremità del femore, il trocantere, e nella cavità dell’anca» ha spiegato il ricercatore su Science, «abbiamo trovato solchi complementari gli uni con gli altri, identici a quelli che si trovano sulle viti e sui dadi». Poi sono andati a cercare questa caratteristica in altre 15 specie di curculionidi, la più vasta famiglia dei coleotteri, e hanno così scoperto che è un tratto comune. «Probabilmente questo sistema, che permette di ruotare le zampe anteriori di 90° e le altre addirittura di 130°, consente una migliore presa sulle foglie» ha aggiunto il ricercatore.
Zampe avvitate ai coleotteri
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Davvero il mondo resterà senza inverno?

Ne "Il mondo senza inverno" di Bruno Arpaia (Guanda, 2026) tecnologia e controllo sociale si intrecciano a un clima ormai fuori controllo. Il futuro segnato dalla crisi climatica, siccità, migrazioni e disuguaglianze sociali trasformano radicalmente la vita quotidiana. Nonostante il tono cupo, il libro lascia anche spazio alla speranza e alla volontà di reagire. Un ottimo esempio di comunicazione della scienza che funziona (o almeno speriamo).
Foto di Patrik Houštecký da Pixabay
Leggere Il mondo senza inverno di Bruno Arpaia (Guanda editore, 240 pagine, 18€) è come leggere i rapporti del World Economic Forum, ma capendoli. I rapporti dell’IPCC, dei maggiori istituti di ricerca mondiali e qualsiasi altro documento scientifico, infatti, sono solo un elenco noioso di numeri e dati. Imprescindibili per capire il mondo, e sono forse quelli più importanti che potremmo mai avere a disposizione.