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Il radiotelescopio multiplo ATA, fiore all'occhiello della ricerca di forme di vita intelligenti, è stato spento per mancanza di copertura finanziaria.

All'Istituto SETI (Search for Extraterrestrial Intelligence) cercano di minimizzare, ma il congelamento dell'Allen Telescope Array (ATA) non è cosa da poco. “Non è certo la fine di SETI – ha dichiarato Seth Shostak, senior astronomer del progetto – ma è senza dubbio una situazione molto delicata.” La decisione di spegnere l'interruttore dei paraboloidi costruiti per ricercare possibili messaggi radio da civiltà extraterrestri è stata presa lo scorso 22 aprile a seguito dei tagli di bilancio nelle ricerche di radioastronomia decisi dall'Università di Berkeley.

Il radiotelescopio ATA – dedicato a Paul Allen, cofondatore di Microsoft e munifico finanziatore dell'opera – è stato progettato per tenere sotto controllo le frequenze comprese tra 1.000 e 10.000 MHz, ritenute le più probabili per eventuali messaggi da altre civiltà. La sua configurazione definitiva avrebbe dovuto prevedere ben 350 paraboloidi da 6 metri (dal 2007 ne sono in funzione 42), ma lo stop imprevisto rischia di suonare come una bocciatura dell'intero progetto.

L'Istituto SETI, ovviamente, non si dà per vinto e ha lanciato dal suo sito una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi.

SETI - Reuters

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Malvaldi e la statistica del ragionevole dubbio

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Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.