Studio austriaco rivela: vegetariani più esposti a malattie

Read time: 2 mins

I vegetariani sono meno sani dei mangiatori di carne. A sostenerlo sono i ricercatori della Medical  University di Graz, che hanno esaminato i dati di 1320 cittadini. Secondo la ricerca, pubblicata sulla rivista Plos One, questa dieta tiene lontani dal fumo e dall'alcol ma, al tempo stesso, non garantirebbe parametri salutari come ci si aspetterebbe.
I dati per lo studio sono stati ottenuti dall’esame dell’Austrian Health Interview Survey, un sondaggio periodico sullo stato generale di salute della popolazione. I soggetti sono stati abbinati in base alla loro età, sesso e stato socioeconomico.
Gli studiosi austriaci hanno scoperto che chi ha scelto di abbracciare la dieta vegetariana risulta si più attivo, con un indice di massa corporea più basso, ma soffre maggiormente di ansia e depressione, allergie e ha il 50% di possibilità in più possibilità in più di ammalarsi di cancro o di essere colpiti da infarto.
I vegetariani, inoltre, assumono più farmaci rispetto ai non vegetariani e hanno una scarsa propensione a vaccinarsi.

"Le nostre ricerche ha dimostrato che gli adulti austriaci che seguono una dieta vegetariana sono meno sani in termini di allergie, tumori e problemi mentali. Inoltre,spiegnao gli autori, hanno una ridotta qualità della vita e più bisogno di trattamenti medici”. Dunque occorre un forte programma di salute pubblica nel paese per ridurre i rischi dovuti a fattori nutrizionali". Lo studio è destinato a riaccendere le polemiche fra gli studiosi e necessita, come sottolineano gli autori stessi, di ulteriori approfondimenti.

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Alimentazione
Lavorato da / tipo di lavorazione: 
autore
stato: 
bozza

altri articoli

Opportunity, fine del viaggio

Opportunity fotografa le tracce lasciate sulle dune marziane; l’immagine è stata scattata nel maggio 2010, in prossimità del solstizio d’inverno per Marte. Il zigzagare del rover su e giù per le dune è dettato dalla necessità di orientare al meglio i pannelli solari per sfruttare al massimo la ridotta luminosità solare. Crediti: NASA/JPL-Caltech

La NASA ha deciso di dichiarare ufficialmente conclusa la missione del rover marziano Opportunity. Diventato operativo su Marte il 24 gennaio 2004, si sperava riuscisse a resistere a quelle proibitive condizioni ambientali per 90 giorni. Ora possiamo dire che, giunto al capolinea della sua attività, il rover della NASA ha resistito per ben 15 anni, inviando a terra oltre 217 mila immagini e percorrendo più di 45 km sull’arida superficie marziana. Alla scoperta del suo passato ricco d'acqua e forse di vita.