Nella genesi della schizofrenia c'è lo zampino del sistema immunitario. Il sospetto c'era già, ma la prova arriva solo ora, attraverso la collaborazione tra il Semel Institute for Neuroscience and Human Behavior dell'Università della California e oltre 50 centri di ricerca sparsi in tutto il mondo. Un lavoro di squadra che ha permesso di analizzare il DNA di oltre 15.000 persone (sia malate, sia sane) alla ricerca di variazioni geniche che possano essere associate alla malattia. Secondo i risultati dello studio, alcuni dei geni che sembrano essere coinvolti producono componenti del complesso maggiore di istocompatibilità, un gruppo di proteine sulla superficie delle cellule importanti per la risposta immunitaria. Sono poi stati individuati anche due geni che normalmente intervengono nello sviluppo del cervello e della memoria, in sigla NRGN e TCF4. Tutte queste variazioni comunque non sono rare, ma anzi molto comuni, e quindi solo in un numero limitato di casi comportano lo sviluppo della malattia.
Schizofrenia da varia immunità
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Alcol: l'epidemia che non fa rumore

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.
Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons
Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».