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Schizofrenia da varia immunità

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Nella genesi della schizofrenia c'è lo zampino del sistema immunitario. Il sospetto c'era già, ma la prova arriva solo ora, attraverso la collaborazione tra il Semel Institute for Neuroscience and Human Behavior dell'Università della California e oltre 50 centri di ricerca sparsi in tutto il mondo. Un lavoro di squadra che ha permesso di analizzare il DNA di oltre 15.000 persone (sia malate, sia sane) alla ricerca di variazioni geniche che possano essere associate alla malattia. Secondo i risultati dello studio, alcuni dei geni che sembrano essere coinvolti producono componenti del complesso maggiore di istocompatibilità, un gruppo di proteine sulla superficie delle cellule importanti per la risposta immunitaria. Sono poi stati individuati anche due geni che normalmente intervengono nello sviluppo del cervello e della memoria, in sigla NRGN e TCF4. Tutte queste variazioni comunque non sono rare, ma anzi molto comuni, e quindi solo in un numero limitato di casi comportano lo sviluppo della malattia.

Nature pubblicato on line il 1 luglio 2009

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Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.

Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.

Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.