fbpx Salute e ambiente: comunicare il rischio | Page 10 | Scienza in rete

Salute e ambiente: comunicare il rischio

Primary tabs

Read time: 1 min

Dal 26-28 ottobre 2015, il Laboratorio Interdisciplinare della SISSA organizza la prima scuola di comunicazione del rischio per la salute e per l’ambiente rivolta a giornalisti, comunicatori istituzionali e operatori dell’informazione. I partecipanti alla scuola acquisiranno le buone pratiche della comunicazione del rischio nell’ambito della prevenzione, dell’emergenza e nella risoluzione delle controversie, ormai ben stabilite a livello internazionale ma ancora poco conosciute e applicate in Italia. Potranno così apprendere come comunicare in modo corretto i rischi sanitari e ambientali e restituire ai cittadini informazioni cruciali per la loro sicurezza su temi sensibili come terremoti, epidemie, cambiamenti climatici, incidenti industriali, ecc. 

Le lezioni saranno tenute da alcuni tra i maggiori esperti italiani di comunicazione del rischio e di governance della scienza nel contesto formativo del Laboratorio Interdisciplinare della SISSA, da anni impegnato nella riflessione e nella ricerca dei punti di convergenza fra scienza e giornalismo. La scuola, realizzata con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, è a numero chiuso ed è riservata a un massimo di 30 (trenta) persone. Il corso darà accesso ai crediti previsti per assolvere all’obbligo della Formazione Professionale Continua (FPC). Il numero di crediti formativi è attualmente in via di definizione.

A questo link tutte le info

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Scuola

prossimo articolo

Il modello podolico: biodiversità e allevamento sostenibile

Vacca podolica e vitello

L’allevamento estensivo del bovino podolico, diffuso nell’Appennino meridionale, mostra come benessere animale, qualità dei prodotti e biodiversità possano convivere. Una razza meno produttiva delle specializzate, ma capace di valorizzare pascoli e territori marginali: per questo tutelarla è una questione pubblica, non solo del singolo allevatore, e richiede una politica che protegga l’intero modello agroecologico che l’ha custodita.

Vacca podolica con vitello. Riccardo Orl, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il crescente riconoscimento degli animali come esseri senzienti, insieme all’evoluzione delle politiche europee in materia di benessere animale e sostenibilità, ha reso necessaria una nuova valutazione dei modelli di allevamento tradizionali. In questo contesto, l’allevamento della razza podolica rappresenta un caso di studio particolarmente interessante.