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Quanto sono tossiche le polveri

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Proprio nel giorno in cui l'European Ranking dell'Agenzia europea per l'ambiente relegava ai meritati ultimi posti Milano e Roma quanto a politiche anti-smog, il progetto Tosca dell'Università Bicocca di Milano conferma e aggrava i dati sulla tossicità delle polveri sottili. L’esposizione a elevate concentrazioni di PM viene ad essere confermato come fattore di rischio per l’insorgenza o riacutizzazione di malattie respiratorie e cardiovascolari. Gli effetti prodotti e i meccanismi di azione dipendono dalla dimensione e dalla composizione chimica e microbiologica del particolato che si respira. Infatti, il particolato estivo, ricco di batteri che contengono endotossine, provoca la riacutizzazione di patologie respiratorie di tipo infiammatorio, mentre quello invernale, ricco di particelle ultrafini, che sfuggono ai processi di difesa, produce modificazioni nel controllo dei meccanismi cellulari, più evidenti sul lungo periodo per esposizione cronica (Scheda Ricerca Tosca con tutti i dati).

Sono questi, in sintesi, i risultati finali del Progetto TOSCA (Tossicità del particolato atmosferico e marker molecolari di rischio) presentati questa mattina presso l’Università di Milano-Bicocca. Lo studio è stato realizzato dal Centro Polaris (Polveri in Ambiente e Rischio per la Salute), diretto da Marina Camatini, presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di Milano-Bicocca e sostenuto da Fondazione Cariplo.

Lo studio si è avventurato anche nella controversa materia dei possibili comportamenti da mettere in atto per contrastre gli effetti venefici dello smog. Al punto che gli esrti di Tosca hanno stilato un decalogo.: semplici accorgimenti da applicare alle proprie abitudini quotidiane. Da quando fare sport a come spostarsi in città, da quali alimenti preferire a come proteggere i più piccoli. 

Scarica gli abstract degli interventi di Fuzzi, Mudway, Forastiere e Maradei

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