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Protoni per i rotoli del Mar Morto

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Finalmente è stata fatta luce sull’origine di una parte degli straordinari “Rotoli del Mar Morto”, una raccolta di circa 900 documenti scoperti in varie grotte nei pressi dell'omonima zona mezzo secolo fa. La ricerca dei fisici dell’INFN, in collaborazione con i ricercatori dell’IBAM-CNR, ha permesso di scoprire che una parte di questi reperti potrebbe essere stata realizzata sulle rive del Mar Morto nella zona di Qumran, là dove sono stati rinvenuti.

I risultati delle analisi sono stati presentati dal professor Giuseppe Pappalardo dell’INFN, alla PIXE 2010 Conference che si è tenuta a Surrey, in Gran Bretagna.

La ricerca è stata realizzata su sette piccoli campioni attraverso gli strumenti del laboratorio LANDIS dei Laboratori di Catania. Utilizzando un fascio di protoni è stato possibile effettuare analisi non distruttiva e ottenere così alcuni primi risultati sull’origine delle pergamene. In particolare è stata analizzata l'acqua della zona e comparata con quella presente nelle pergamene. La ricerca continuerà ora con l’analisi degli inchiostri con cui sono stati realizzati i testi per stabilire se provengano dalla stessa area geografica.

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Cosa sappiamo sul crollo del Ponte Morandi, dopo la sentenza di I grado

Si è concluso ieri il processo di primo grado per accertare le responsabilità per il crollo del viadotto Polcevera il 14 agosto 2018. I giudici hanno condannato i vertici di Autostrade per l’Italia, società che gestiva l’opera, e della sua controllata incaricata della manutenzione, oltre che un funzionario del Ministero dei Trasporti. La condanna sembra quindi confermare la tesi dell’accusa secondo cui a causare il disastro fu la mancata manutenzione dell’opera e in particolare dei cavi in calcestruzzo armato che ancoravano il ponte al pilone numero 9. Le armature in acciaio di quei cavi erano gravemente corrose, come già nel 1992 era stato constatato decidendo di intervenire sul pilone numero 11. Una nuova indagine del 2015 confermava lo stato di degrado. Un progetto di risanamento dell’intero ponte era stato concluso nel 2017 e approvato nel 2018, pochi mesi prima del crollo. Nell'immagine di copertina il Ponte Morandi dopo il crollo. Fonte: Alessio Sbarbaro/Wikipedia (CC BY-SA 4.0).

 

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