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Proteggere cavie e scienziati

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La bozza della nuova direttiva sulla sperimentazione animale in Europa è uscita dalla riunione della commissione del Parlamento europeo incaricata di valutarla con qualche piccola correzione: sono state infatti accolte alcune delle obiezioni avanzate da molte parti su un provvedimento che a gran parte dei ricercatori appare eccessivamente restrittivo. E' stata per esempio tolta la clausola che intendeva restringere gli studi sui primati alle malattie mortali o debilitanti e si è consentito di riutilizzare gli animali per procedure che possono provocare un dolore "moderato" e non solo "leggero". Rimangono però le indicazioni a estendere le norme protettive anche ad alcuni tipi di invertebrati e alle loro larve oppure le modifiche richieste alle caratteristiche degli stabulari, che secondo gli esperti incrementerebbero i costi del 25 per cento. Resta quindi la preoccupazione che l'aumento delle incombenze burocratiche e dei costi legati alla nuova normativa - che deve comunque ancora affrontare un lungo iter legislativo prima di essere definitivamente approvata - finisca con l'ostacolare la ricerca in Europa e porti le aziende a delocalizzare i loro laboratori in Paesi più tolleranti. 

Nature 2009; 458: 692 doi:10.1038/458692b published online 8 April 2009
Brit Med J 2009; 338: b1294 doi:10.1136/bmj.b1294 published online 27 March 2009

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