fbpx Proteggere cavie e scienziati | Scienza in rete

Proteggere cavie e scienziati

Primary tabs

Read time: 1 min

La bozza della nuova direttiva sulla sperimentazione animale in Europa è uscita dalla riunione della commissione del Parlamento europeo incaricata di valutarla con qualche piccola correzione: sono state infatti accolte alcune delle obiezioni avanzate da molte parti su un provvedimento che a gran parte dei ricercatori appare eccessivamente restrittivo. E' stata per esempio tolta la clausola che intendeva restringere gli studi sui primati alle malattie mortali o debilitanti e si è consentito di riutilizzare gli animali per procedure che possono provocare un dolore "moderato" e non solo "leggero". Rimangono però le indicazioni a estendere le norme protettive anche ad alcuni tipi di invertebrati e alle loro larve oppure le modifiche richieste alle caratteristiche degli stabulari, che secondo gli esperti incrementerebbero i costi del 25 per cento. Resta quindi la preoccupazione che l'aumento delle incombenze burocratiche e dei costi legati alla nuova normativa - che deve comunque ancora affrontare un lungo iter legislativo prima di essere definitivamente approvata - finisca con l'ostacolare la ricerca in Europa e porti le aziende a delocalizzare i loro laboratori in Paesi più tolleranti. 

Nature 2009; 458: 692 doi:10.1038/458692b published online 8 April 2009
Brit Med J 2009; 338: b1294 doi:10.1136/bmj.b1294 published online 27 March 2009

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Ricerca

prossimo articolo

Farmoplant, 38 anni dopo: memoria, salute e bonifiche ancora in cammino

Lo stabilimento di Avenza nel 1945

L’esplosione del 17 luglio 1988 nello stabilimento di Massa resta un caso di riferimento per lo studio del rapporto tra inquinamento e malattie. I dati più recenti confermano un quadro sanitario dell’area ancora critico, mentre il risanamento dei terreni procede lentamente. Il progetto SINTESI prova ora a costruire un percorso condiviso tra istituzioni e cittadinanza.
Nell’immagine Lo stabilimento azoto ad Avenza - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Stabilimento_Azoto_Avenza_1945.jpg
 

Ancora il ricordo di un disastro industriale, da tenere a mente, dopo quello di Seveso, per costruire conoscenze su ambiente e salute e conservare memoria di chi più ha sofferto e pagato, in quel momento e dopo, in uno dei luoghi dove l’ingiustizia ambientale ha lasciato il segno.