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Mamme a rischio?

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Alla fine di agosto, solo negli Stati Uniti, già 28 donne in gravidanza avevano perso la vita a causa della nuova influenza, e un centinaio aveva dovuto ricorrere alle cura di un'unità di terapia intensiva. I dati, comunicati ieri da Anne Schuchat, direttore del National Center for Immunization and Respiratory Diseases dei Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta, non possono lasciare indifferenti. Alla luce dell'impatto del virus H1N1 in questa categoria ad alto rischio, è poco chiara la decisione del vice ministro italiano Ferruccio Fazio di restringere l'uso degli antivirali nelle future mamme: le ultime indicazioni che vengono dalle autorità italiane, infatti, suggeriscono l'uso dei farmaci solo nelle donne già portatrici di patologie croniche preesistenti alla gravidanza.  

U.S. Department of Health and Human Services

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Influenza

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Sì, l’educazione sessuale contribuisce a prevenire la violenza contro le donne

Ragazza che tiene un cartello con su scritto "Silence=Violence"

Il “paradosso nordico”, richiamato dalla ministra per le Pari opportunità Eugenia Roccella, per cui in Svezia, con tutta l’educazione sessuale che si fa da sempre, ci sono più femminicidi che in Italia è una vecchia tesi che confronta aspetti non paragonabili. Quando si analizzano con la metodologia corretta i risultati, ripuliti dalle variabili sociali ed economiche, e prima e dopo un intervento educativo le differenze positive degli interventi a favore della parità di genere emergono chiaramente. Crediti immagine: Sacha Verheij/Unsplash

«Non c’è correlazione tra l’educazione sessuale a scuola e una diminuzione di violenze contro le donne. Lo vediamo nei Paesi dove da molti anni (l’educazione sessuale a scuola) è un fatto assodato, come per esempio la Svezia. La Svezia ha più violenze e femminicidi di noi».