fbpx L'onda della Galassia | Scienza in rete

L'onda della Galassia

Primary tabs

Read time: 1 min

L'analisi dei moti di 300 mila stelle ha permesso a un team di astronomi di scoprire l'esistenza di un'oscillazione rispetto al piano galattico probabilmente riconducibile all'incontro con una struttura cosmica avvenuto cento milioni d'anni fa.

Lo studio è stato pubblicato su The Astrophysical Journal Letters da Lawrence Widrow (Queen's University) e altri quattro astronomi che hanno analizzato i moti stellari raccolti grazie alla Sloan Digital Sky Survey. Il moto ondulatorio verticale rispetto al piano della Via Lattea non è risultato così regolare come si supponeva finora, mostrando una significativa differenza nella distribuzione delle stelle sopra e sotto il piano del disco galattico.

Secondo i ricercatori, questa perturbazione sarebbe intrinseca al disco e l'analisi computerizzata confermerebbe che alla sua origine vi sarebbe stata una potente interazione gravitazionale. Cento milioni di anni fa il disco della Via Lattea sarebbe stato "colpito" dal passaggio ravvicinato di una galassia satellite o di una struttura cosmica di materia oscura e per quel colpo starebbe ancora vibrando.

Le simulazioni computerizzate, inoltre, indicherebbero che questa oscillazione verticale è destinata a smorzarsi gradualmente e a concludersi entro i prossimi cento milioni di anni. A quel punto sparirebbe l'attuale asimettria individuata da Widrow e collaboratori e le stelle ritornerebbero alla tranquillità delle loro orbite regolari.

Queen's University

Autori: 
Sezioni: 
Via Lattea

prossimo articolo

Il caldo sul lavoro è un’emergenza sanitaria in crescita

operaio al lavoro accaldato

Il cambiamento climatico è anche una questione di salute e sicurezza sul lavoro: in Italia, nelle giornate di caldo estremo il rischio di morire per un infortunio aumenta del 61%, con agricoltura e costruzioni tra i settori più esposti. Le ordinanze regionali e gli strumenti previsionali hanno rafforzato la prevenzione, ma restano disuguaglianze, scarsa consapevolezza dei rischi e tutele insufficienti. E senza adeguate misure di adattamento, nei prossimi decenni gli infortuni legati al caldo sono destinati ad aumentare.

È ampiamente condiviso come il cambiamento climatico si configuri come una reale emergenza sanitaria e una sfida epocale. Una riflessione su come tale emergenza sanitaria riguardi anche la salute e la sicurezza dei lavoratori è essenziale. Storicamente, la ricerca in ambito occupazionale ha consentito di identificare e caratterizzare rischi per la salute dei lavoratori dovuti a sostanze presenti anche negli ambienti di vita (solitamente a più bassi livelli di esposizione).