Addio alle lunghe code in segreteria. Alcune università italiane, tra cui quella di Verona, hanno messo a disposizione una nuova applicazione per iPhone, iPad e iPod Touch. Basta scaricare l’applicazione gratuita e con un semplice tocco sullo schermo si potrà accedere a tutte le informazioni di cui gli studenti possono avere bisogno, sia sul corso di laurea in generale, sia sul loro percorso personale di studi. Grazie a un’interfaccia intuitiva, si può visualizzare lo stato della propria carriera, accedere al servizio di certificazione e al libretto on line, consultare il calendario delle lezioni, visualizzare le date degli esami e molto altro. Per il momento sono disponibili solo alcuni servizi, ma le funzionalità aumenteranno nei prossimi mesi. E a breve, sulla strada dell'informatizzazione, l'università di Verona sarà il primo ateneo in Italia a lanciare una sorta di sportello virtuale di segreteria studenti.
Lo sportello in un touch
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Una laurea honoris causa molto sensata, per una volta

Dall’acqua che bolle all’intelligenza artificiale, passando per il funzionamento del cervello: la fisica dei sistemi complessi studia fenomeni in cui il tutto è molto più della somma delle parti. Ed è proprio in questo campo che Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica nel 2021, ha dato alcuni dei suoi contributi più importanti. Il 14 ottobre, a Torino, le Università di Torino e del Piemonte Orientale gli hanno conferito una laurea honoris causa. Durante la sua lectio magistralis, Parisi ha ripercorso le sfide della complessità, soffermandosi sulle opportunità dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di regolamentarla.
Nell'immagine di copertina: Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica nel 2021, alla proclamazione della sua laurea honoris causa in Fisica dei sistemi complessi. A sinistra il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Menico Rizzi, a destra la Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi. Foto di Lorenzo Manunza.
Quando viene data una laurea honoris causa, c’è sempre chi polemizza sulle ragioni del conferimento, attribuendole più a un’astuta scelta pubblicitaria che all’effettivo merito del laureato.