La lezione di Fukushima
- 320 letture
Pubblicato dal MIT un accurato rapporto che, analizzando il disastro innescato a Fukushima dal sisma del marzo scorso, evidenzia gli insegnamenti che si possono trarre.
Tra le scelte che andrebbero riviste, stando al team degli otto esperti del NSE (Department of Nuclear Science and Engineering) del MIT coordinati da Jacopo Buongiorno, vi sono certamente quelle riguardanti i generatori di emergenza. Per evitare quanto accaduto all'impianto di Fukushima sarà opportuno d'ora in poi prevedere la costruzione di almeno due sistemi indipendenti localizzati in due distinte strutture: una collocata in luogo elevato per evitare gli effetti di una inondazione e l'altra in luogo sotterraneo, protetta dal rischio di un impatto aereo.
Andrebbe inoltre rivista la progettazione stessa degli impianti, lasciando molto più spazio tra gli edifici che ospitano i reattori. Si eviterebbe in tal modo che l'accidentale esplosione in uno di essi possa coinvolgere anche quelli adiacenti.
Secondo Buongiorno e collaboratori, infine, andrebbe dedicata maggiore attenzione all'aspetto della comunicazione con il pubblico. Il team del MIT suggerisce a tal proposito che, nel comunicare i rilasci radioattivi, anziché impiegare le unità di misura tecniche – poco note al grande pubblico – sarebbe meglio fare riferimento ai livelli naturali di radioattività.
Potrà sembrare ovvio e banale, ma tra le raccomandazioni che emergono dallo studio del MIT leggiamo anche l'assoluta necessità di evitare regioni sismiche o località in prossimità delle coste e, nel caso di impianti già realizzati, rivedere con cura ogni misura di sicurezza. Fukushima e i suoi insegnamenti, insomma, non devono cadere nel vuoto.




















Commenti
Disclaimer
Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.
Condizioni generali del servizio
Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.
Invia nuovo commento