fbpx Le sementi certificate migliorano l'agricoltura in Honduras | Page 9 | Scienza in rete

Le sementi certificate migliorano l'agricoltura in Honduras

Primary tabs

Read time: 1 min

Il nuovo commercio di sementi certificate in Honduras influenzerà positivamente la produzione delle principali colture del paese, determinando un aumento del raccolto di mais del 32% e del 30% di fagiolo, afferma Milton Flores, funzionario della FAO in Honduras. Le sementi certificate sono tracciabili, controllate, pronte all'uso e selezionate anche tramite miglioramento genetico.

Grosso sostegno al business di queste sementi è stato dato dal progetto "Seed for Development" che ha rafforzato le capacità organizzative e manageriali del settore sementiero. Il progetto prevedeva anche di fornire a sette piccole aziende agricole, proprietà di 127 famiglie rurali, le attrezzature necessarie per la disidratazione, la classificazione, la pulizia e l'imballaggio del seme, al fine di ottenere seme di alta qualità.

Per motivare gli agricoltori a produrre seme certificato il governo dell'Honduras ha fornito il suo appoggio offrendo il seme di base, la certificazione del commercio e l'assistenza tecnica.
Questi investimenti hanno un impatto anche sulla qualità della vita della popolazione rurale aumentando la sicurezza del cibo, spiega Allan Hruska, responsabile del settore "Plant Production and Protection" della FAO.

Il progetto "Seed for Development" è sostenuto da Agricultural and Livestock Secretary e National Service for Animal Health del governo honduregno, con l'assistenza tecnica della FAO e finanziato da International Spanish Cooperation Agency for Development.

(A.G.)

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Agricoltura

prossimo articolo

La variabilità genetica non è un rumore di fondo. In ricordo di Guido Modiano


Il 2 gennaio è scomparso il genetista Guido Modiano, scienziato rigoroso e persona esigente, ha preso parte ai lavori di ricerca che hanno guidato la transizione dalla genetica classica a quella molecolare. Cruciale il suo contributo nel dibattito su razza e razzismo.
 

Immagine di copertina creata con ChatGPT

La scomparsa di Guido Modiano, il 2 gennaio scorso all’età di 94 anni, lascia un vuoto culturale nella comunità degli studiosi di biologia umana, che perde un protagonista storico della ricerca sui fattori genetico-molecolari coinvolti nei processi adattativi di popolazioni distribuite in contesti ecologico-sociali diversi. Inoltre, la riflessione critica che in Italia — ma non solo — ha contribuito a chiarire che la natura della variabilità genetica nelle popolazioni umane rende scientificamente insignificante il concetto di razza, gli deve molto.