fbpx La vera età delle stelle | Page 3 | Scienza in rete

La vera età delle stelle

Primary tabs

Read time: 1 min

Misurando la velocità di rotazione di una stella si può riuscire a stabilire la sua età, un dato difficilmente determinabile se la stella non appartiene ad un ammasso.

I promettenti risultati della nuova tecnica, che gli ideatori hanno chiamato girocronologia, sono stati presentati nei giorni scorsi a Boston da Soren Meibom (Harvard-Smithsonian CfA) al 218° Meeting della Società astronomica americana mentre lo studio scientifico è stato pubblicato su Astrophysical Journal Letters. Secondo Meibom e collaboratori esisterebbe una stretta relazione tra la massa stellare, il tipo spettrale, la rotazione della stella e la sua età e le deviazioni da questa regola sarebbero davvero esigue. La girocronologia, insomma, potrebbe candidarsi come metodo efficace anche per situazioni finora impossibili da decifrare quali quelle delle stelle isolate.

Per determinare la rotazione gli astronomi hanno tenuto d'occhio la periodicità delle variazioni di luminosità dovute alla presenza di macchie sulla superficie stellare – l'analogo delle macchie solari. La delicatezza delle misure ha richiesto l'intervento dell'osservatorio orbitante Kepler.

Meibom e collaboratori hanno calibrato la loro relazione osservando le stelle dell'ammasso NGC 6811, ora si dovrà perfezionare la calibrazione ripetendo le accurate misurazioni anche per altri ammassi di differente età. Il lavoro si preannuncia lungo, ma non lo si può certo scansare se vogliamo che la girocronologia diventi uno strumento affidabile.

Center for Astrophysics

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Abbiamo un grosso problema con gli incendi

incendio in montagna

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.

Foto di Mike Newbry su Unsplash

Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).