fbpx La genetica si impara online | Page 6 | Scienza in rete

La genetica si impara online

Primary tabs

Read time: 1 min

Hanno vinto il premio istituito da Science per i migliori strumenti educativi a disposizione sul web per studenti e insegnanti. E in effetti Learn.Genetics  e Teach.Genetics forniscono materiale per spalancare ai ragazzi le porte della genetica spaziando in 15 campi, dalla struttura del DNA all’epigenetica. Il progetto è nato per i ragazzi della scuola media inferiore e superiore, anche se è molto più ampia la platea di coloro che vi attingono informazioni e chiarimenti.

«Il successo della nostra iniziativa» spiega Louisa Stark, direttore del Genetic Science Learning Center (GSLC) dell’Università dello Utah, «sta nella semplicità e nell’interattività delle presentazioni, ma anche nella modalità con cui le produciamo, grazie alla collaborazione interdisciplinare di insegnanti e scienziati, divulgatori scientifici ed esperti della rete».

Ci vogliono tre o quattro mesi per produrre un modulo, che viene poi messo alla prova in una classe. Un modello che funziona, tanto che si sta allargando al di là della genetica: i primi passi sono stati compiuti nel campo della biologia cellulare e dell’ecologia.

Science 2010; 327: 538

Autori: 
Sezioni: 
Formazione

prossimo articolo

Partecipa alla ricerca su chiocciole e lumache in città con un CLIC!

Esemplare di chiocciola Xerotricha conspurcata ripresa a distanza ravvicinata su una mano

Il progetto di citizen science CLIC! Chiocciole Lumache in Città, promosso dal Museo di Storia Naturale dell’Accademia dei Fisiocritici in collaborazione con l’Università di Siena e NBFC, vuole dimostrare come la scienza partecipata possa cambiare il nostro sguardo verso animali spesso poco considerati o ritenuti dannosi per l’agricoltura. Nato nel 2020 e diffuso su scala nazionale, CLIC! chiede la collaborazione dei cittadini per monitorare la distribuzione delle specie di molluschi terrestri in città, individuare popolazioni non ancora note e studiare altri fenomeni interessanti.

Nell'immagine, esemplare di Xerotricha conspurcata (foto di Tommaso De Lorenzi).

Quante volte ci capita di vedere una chiocciola su un cartello stradale, immobile sotto il sole estivo, chiedendoci da dove sia arrivata e come faccia a resistere alle alte temperature? Altre volte, invece, capita di non vederle affatto: ce ne accorgiamo solo troppo tardi, tornando a casa la sera, quando un passo distratto produce un suono secco sotto la scarpa.