fbpx Il giardino sul tetto | Scienza in rete

Il giardino sul tetto

Primary tabs

Read time: 2 mins

Stando a due recenti studi, sembra proprio che l'idea di trasformare in giardini i tetti degli edifici cittadini possa avere importanti e positive ricadute sul versante ambientale.

Stando a due recenti studi, sembra proprio che l'idea di trasformare in giardini i tetti degli edifici cittadini possa avere importanti e positive ricadute sul versante ambientale.
Kristin L. Getter (Michigan State University) e collaboratori hanno pubblicato sul numero di inizio ottobre di Environmental Science & Technology i risultati di due studi riguardanti la capacità di un "green roof" - chiamiamolo pure giardino pensile - di immagazzinare anidride carbonica. Poiché questo gas è al primo posto nella lista degli indagati per il riscaldamento globale, sottrarne una parte all'atmosfera non può che far bene all'ambiente.
Attraverso accurate misurazioni, i ricercatori hanno valutato che rimpiazzando i tetti tradizionali di una città di un milione di abitanti con giardini pensili si riuscirebbe a eliminare nel corso di un anno una quantità di anidride carbonica equivalente a quella prodotta da 10 mila SUV di media cilindrata. Niente male!
Anche evitando di sottolineare - è un aspetto troppo soggettivo - il gradevole effetto estetico, ai vantaggi già noti dei tetti-giardini (riduzione dei costi di riscaldamento e condizionamento e raccolta dell'acqua piovana) si aggiunge ora un ulteriore incredibile punto di forza. E può prendere forma una nuova strategia per combattere il riscaldamento globale.


Fonte: Environmental Science & Technology

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Indice: 
Ecologia

prossimo articolo

Punire prima? I quattordicenni subito imputabili

il castello di Nisida

Il governo ha presentato un disegno di legge che inverte l’onere della prova per i minori tra i 14 e i 18 anni: non sarà più il giudice a dover dimostrare la loro capacità di intendere e volere, ma la difesa a dover provare il contrario. Una misura che non abbassa l’età imputabile, ma che secondo molti giuristi tradisce la logica educativa su cui si fonda da trent’anni il sistema penale minorile italiano.

Immagine: General Cucombre from New York, USA - Napoli 3691 Uploaded by Markos90 CC BY 2.0

Nel pomeriggio di giovedì 23 luglio 2026, seduta n.182, il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore. Si conoscerà il testo del D.d.l. non appena sarà trasmesso al Parlamento e per ora occorrerà accontentarsi del comunicato stampa pubblicato sul sito del Governo e del testo attuale degli artt. 98 co. 1 c.p. e 9 d.P.R. 448/1998, entrambi interessati dal disegno di legge.