fbpx Galassie emergono dall'ombra | Page 5 | Scienza in rete

Galassie emergono dall'ombra

Primary tabs

Read time: 1 min

L'analisi accurata della radiazione cosmica di fondo ha permesso a un team internazionale di scoprire la presenza di 10 ammassi di galassie finora sfuggiti all'osservazione.
Per l'importante scoperta è stata fondamentale la capacità osservativa del telescopio ACT (Atacama Cosmology Telescope), uno strumento di 6 metri progettato per catturare la radiazione millimetrica. La collocazione a oltre 5000 metri di quota nel deserto cileno di Atacama, infatti, gli permette di evitare l'azione di filtro che il vapore acqueo esercita per quel tipo di radiazione.
I ricercatori sono riusciti a individuare le tracce dei 10 ammassi di galassie sfruttando un fenomeno fisico predetto 40 anni fa da Rashid Sunyaev e Yakov Zel'dovich. Secondo questo fenomeno, battezzato effetto S-Z, la radiazione cosmica di fondo viene in qualche modo distorta dalla presenza del gas caldo che pervade gli ammassi di galassie.
Solitamente si nota la traccia dell'effetto S-Z osservando in direzione di ammassi di galassie noti. In questo caso, però, si è seguita la procedura inversa. Gli astronomi, infatti, hanno individuato grazie ad ACT le distorsioni della radiazione cosmica di fondo e da questa presenza hanno potuto risalire agli ammassi di galassie che finora non erano ancora stati rilevati. La scoperta, pubblicata su Astrophysical Journal, non è un colpo di fortuna, ma il frutto di una accurata e metodica osservazione del cielo meridionale iniziata nel 2008, appena qualche mese dopo l'entrata in servizio di ACT.

Rutgers University

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

LabPolk: la conoscenza per orientare il futuro del Paese

Nasce il 16 ottobre con un primo incontro alla Fondazione Basso a Roma il Laboratorio per le Politiche della Conoscenza, LabPolK. Nelle intenzioni non l’ennesimo luogo nel quale gli addetti ai lavori discutono esclusivamente dei problemi dell’università e della ricerca, bensì uno spazio permanente di elaborazione e confronto nel quale mondo scientifico, formazione, cultura, società e istituzioni possano interrogarsi insieme sul ruolo della conoscenza nel futuro del Paese. Ne scrive qui uno dei fondatori, Rino Falcone.

Viviamo una contraddizione che rischia di diventare una delle grandi questioni politiche del nostro tempo. Mai come oggi la conoscenza scientifica e tecnologica ha avuto la capacità di trasformare rapidamente la società; eppure raramente la politica è sembrata così poco attrezzata a comprenderne fino in fondo la portata, ad anticiparne le conseguenze e a inserirla in un progetto complessivo di sviluppo sociale.