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Esopianeta sulla porta di casa

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Grazie allo strumento HARPS gli astronomi dell'osservatorio cileno di La Silla scoprono che nel sistema di Alfa Centauri, la stella più vicina alla Terra, orbita un pianeta di massa terrestre.

L'annuncio dell'importante scoperta, opera di Xavier Dumusque (Osservatorio di Ginevra) e di dieci altri astronomi, è stato pubblicato online su Nature ed è il risultato di quattro anni di attente osservazioni del sistema stellare a noi più vicino: quello di Alfa Centauri. Distante poco più di 4 anni luce, il sistema è formato da 3 stelle in orbita reciproca. Due di esse (Alfa Centauri A e B) sono molto simili al Sole, mentre la terza - nota con il nome di Proxima perché attualmente è l'astro più vicino alla Terra - è una debole stella rossa. L'individuazione del pianeta è stata possibile rilevando le minuscole variazioni nel moto di Alfa Centauri B, un'impresa davvero complicatissima che solamente l'impiego dello spettrografo ad alta precisione HARPS ha permesso di compiere.

Dall'analisi di Dumusque e collaboratori è emerso che la massa del pianeta è di poco superiore a quella del nostro pianeta e la sua orbita si sviluppa a sei milioni di chilometri da Alfa Centauri B, dunque molto più vicino di quanto Mercurio non lo sia al nostro Sole.
Si tratta della prima volta che viene scoperto intorno a una stella molto simile al Sole un esopianeta così simile alla Terra. Per di più la scoperta riguarda una stella davvero a due passi (astronomicamente parlando) dal nostro pianeta.

ESO - Research paper

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Astronomia

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