fbpx Elettroni più pesanti e veloci | Scienza in rete

Elettroni più pesanti e veloci

Primary tabs

Read time: 1 min

In particolari condizioni, gli elettroni che si muovono in alcuni materiali si comportano come se fossero molto più massicci degli elettroni liberi e nello stesso tempo hanno la velocità tipica dei superconduttori.

La ricerca, pubblicata su Nature, è opera di un team di fisici della Princeton University, del LANL e dell'UC Irvine coordinati da Pegor Aynajian. Il team è riuscito, grazie a misure sperimentali e modelli teorici, a spiegare come mai gli elettroni di certi solidi si comportino come particelle con massa migliaia di volte più grande di quella tipica degli elettroni liberi. Lo strano comportamento, noto da almeno trent'anni, era finora sfuggito a ogni spiegazione perché mancavano gli strumenti per riuscire a connetterlo con il fenomeno della superconduttività. Grazie a una particolare apparecchiatura, messa a punto nel corso degli ultimi anni, i fisici sono riusciti a visualizzare le onde associate agli elettroni in un cristallo e osservare i loro cambiamenti quando la temperatura veniva ridotta.

All'origine dello strano comportamento degli elettroni vi sarebbe il fenomeno quantistico dell'entanglement, il fatto cioè che secondo la meccanica quantistica possano esistere sistemi costituiti da due particelle – anche fisicamente separate – nei quali lo stato quantistico di una di esse influenza istantaneamente lo stato dell'altra. La possibilità di governare questo fenomeno quantistico aprirebbe la strada a cambiamenti radicali nell'efficienza dei sistemi elettrici aumentando incredibilmente la velocità dei computer.

Princeton University

Autori: 
Sezioni: 
Fisica

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».