Dove si genera il senso di colpa?
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Dove si genera il senso di colpa? Se in passato rispondere a questa domanda non è mai stato possibile, uno studio italiano che verrà pubblicato dalla rivista Human Brain Mapping sembra aver individuato le aree cerebrali che si attivano quando si generano i sensi di colpa. La scoperta potrebbe avere in futuro forti ricadute positive in ambito neurologico, psichiatrico e riabilitativo.
Il senso di colpa svolge un ruolo fondamentale nel nostro pensare ed agire quotidiano. Esso assume ancor più importanza in campo neurologico e riabilitativo poichè questo importante aspetto del più generale senso morale può venire alterato da traumi cranici, tumori cerebrali e ischemie che generano un comportamento patologico della persona. E' possibile identificare due importanti componenti del senso di colpa: deontologico e altruistico. Il primo legato a trasgressione di norme morali, il secondo evocato da situazioni in cui qualcuno subisce un danno ingiusto ma indipendente dalla nostra responsabilità.
Lo studio, condotto dall’IRCCS Fondazione Santa Lucia in collaborazione con l’Associazione di Psicoterapia Cognitiva, ha analizzato la funzione delle diverse aree cerebrali in relazione alle due componenti del senso di colpa. Attraverso la risonanza magnetica è stato studiato un gruppo di soggetti sani sottoposti ad una serie di stimoli visivi in grado di evocare il senso di colpa nelle due differenti tipologie. Gli stessi stimoli sono stati poi sottoposti a un altro gruppo di soggetti sani. Ad entrambi i gruppi è stato chiesto di immedesimarsi emotivamente con il senso di colpa generato dagli stimoli. Indipendentemente dalla tipologia, deontologica o altruistica, le aree che si sono attivate nelle persone sottoposte al test sono state la corteccia del cingolo anteriore e posteriore.
Successivamente è stata analizzata in maniera più dettagliata ogni singola area e, nel caso del senso di colpa deontologico l'area che si attivava era quella dell’insula, mentre per quello altruistico la corteccia prefrontale mediale. Lo studio ha così dimostrato che il senso di colpa coinvolge circuiti cerebrali cognitivi ben distinti. L'aver individuato queste aree potrebbe portare in futuro allo sviluppo di terapie più mirate di quelle attuali.




















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