Come eravamo
- 500 letture
Un sofisticato strumento in dotazione al Subaru Telescope ha permesso di ottenere dettagliate immagini del disco protoplanetario intorno a due giovani stelle: è un po' come guardare nel nostro remoto passato, quando anche la Terra si stava formando.
Gli astronomi cominciano dunque a cogliere i frutti del progetto SEEDS (Strategic Explorations of Exoplanets and Disks with Subaru), un ambizioso programma internazionale di ricerca al quale aderiscono oltre cento scienziati e che ha nello strumento HiCIAO la sua arma vincente. Mascherando in modo opportuno la luce della stella, lo strumento permette alla vista acuta del telescopio Subaru (8,2 metri di diametro) di dare il meglio di sé nell'individuare i dettagli dei dischi di polveri e gas nei quali stanno germinando i pianeti.
Dopo aver osservato lo scorso anno il disco intorno alla stella LkCa 15, distante 450 anni luce in direzione della costellazione del Toro, questa volta è toccato ad AB Aur, più o meno alla stessa distanza, ma in direzione dell'Auriga. Jun Hashimoto (National Observatory of Japan) e il nutrito gruppo di collaboratori riportano su Astrophysical Journal le caratteristiche di questo disco protoplanetario, del quale è stato possibile – ed è una prima assoluta – ottenere dettagli su una scala paragonabile a quella del nostro Sistema solare. Le immagini mostrano due dischi inclinati uno rispetto all'altro e una zona intermedia svuotata di materiale. Curiosamente il centro dei due dischi non coincide con la stella, indicazione che, probabilmente, un pianeta gigante – impossibile da osservare perché immerso nella luce della stella – sta facendo sentire la sua azione gravitazionale.
Più o meno quattro miliardi e mezzo di anni fa anche dalle parti di una piccola stella che poi qualcuno avrebbe chiamata Sole stava avvenendo qualcosa di molto simile.




















Commenti
Disclaimer
Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.
Condizioni generali del servizio
Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.
Invia nuovo commento