fbpx Colpo triplo | Scienza in rete

Colpo triplo

Primary tabs

Read time: 1 min

Il devastante sisma che colpì Samoa e Tonga quasi un anno fa sarebbe stato in realtà un terremoto triplo nel quale un primo evento più intenso ne avrebbe scatenati altri due.
Due distinti gruppi di studio hanno riportato su Nature la vera natura del terremoto e del conseguente tsunami che il 29 settembre 2009 devastarono Samoa e Tonga mietendo quasi 200 vittime. Il primo studio, compiuto dal team di John Beavan (GNS Science), si è basato sull'analisi dei segnali GPS mentre il secondo, opera del team di Thorne Lay (University of California), ha analizzato i dati raccolti dalle stazioni sismiche.

Inizialmente i geologi ritenevano di essere in presenza di un unico sisma particolarmente intenso e prolungato, ma l'analisi dei dati ha permesso di svelare la vera natura dell'evento. Dagli studi, infatti, è emerso che a un primo intenso sisma di magnitudo 8.1 sono seguiti nel volgere di un paio di minuti altri due eventi leggermente meno intensi ma anch'essi direttamente responsabili della devastazione e delle onde di tsunami. Il primo, di magnitudo 7.8, è iniziato tra i 49 e gli 89 secondi dopo quello principale, mentre il secondo, anch'esso di magnitudo 7.8, si è innescato tra i 90 e i 130 secondo dopo il primo sisma. Secondo gli esperti l'energia complessiva rilasciata dai due eventi di minore intensità sarebbe paragonabile a quella derivante da un singolo sisma di magnitudo 8.

National Science Foundation - GNS Science

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Sismologia

prossimo articolo

Le sentinelle anti-educazione sessuale

la parola gender

L’educazione sessuale e affettiva non solo aiuta le persone giovani a vivere al meglio una sfera cruciale dell’esistenza, ma offre a bambini, bambine e adolescenti gli strumenti per riconoscere la violazione dei confini e la consapevolezza necessaria per difendersi e chiedere aiuto se necessario. Ma le solerti sentinelle sono impegnate a sventare questo diabolico piano. E non ne fanno mistero.
Foto Markus Winkler - Pexels
 

«Sotto il suo Occhio» è il saluto che si scambiano i cittadini di Gilead, la teocrazia distopica del romanzo Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood. L’Occhio a cui si riferiscono non è solo quello divino, ma un corpo di polizia incaricato di controllare che tutti si attengano alle regole del regime. Nessuno sa chi ne faccia parte. Potrebbe essere un vicino di casa, un negoziante, un collega, persino un amico o un familiare. L’incertezza fa sì che le persone si censurino da sole, il sospetto diventa strumento di controllo.