fbpx Cattaneo senatore a vita, la riconoscenza di UniMi | Scienza in rete

Cattaneo senatore a vita, la riconoscenza di UniMi

Primary tabs

Read time: 1 min

L’Università degli Studi di Milano esprime al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il più grande apprezzamento e la riconoscenza per la nomina della Professoressa Elena Cattaneo a Senatore a vita. Elena Cattaneo, Professore ordinario di Farmacologia, ha studiato e svolto interamente la sua attività scientifica nella nostra Università, dedicandosi allo studio delle malattie neurodegenerative, in particolare della Corea di Huntington, ricevendo per i risultati ottenuti prestigiosi riconoscimenti internazionali, e coordinando numerosi progetti di ricerca di massima rilevanza. Ha sempre affiancato all’attività di ricerca quella di insegnamento e di divulgazione scientifica, dedicando a tutte la stessa passione, che ha saputo trasmettere anche attraverso iniziative di impegno civile a sostegno delle ragioni della scienza. "La scelta di Elena Cattaneo onora la nostra Università e rappresenta un segnale di enorme importanza per l’intera comunità scientifica del nostro Paese, per i nostri ricercatori, per chi crede nei valori fondanti del progresso scientifico, e del ruolo irrinunciabile della scienza per lo sviluppo e la crescita della nostra Società" commenta il Rettore Gianluca Vago.

Autori: 
Sezioni: 
Onorificenze

prossimo articolo

E se l’AI uccidesse la nostra immaginazione?

macchina da scrivere

Una recensione del libro Tutta un’altra storia di Fabrizio Allione e Riccardo Milanesi (Codice edizioni, 2026): che ne sarà della nostra creatività se può fare tutto Claude? Un articolo di giornale che scrivo con ChatGPT è mio? Dove va a finire il gusto di inventarsi nuove storie se nessuno crederà che è tutta farina del mio sacco?

Foto di rawpixel da Pixabay

Tutta un’altra storia di Fabrizio Allione e Riccardo Milanesi (Codice edizioni, 2026, 320 pagine, 20€) è innanzitutto un libro di filosofia, che mi ha lasciato più inquieto di prima. Non so quale fosse l’intenzione degli autori, ma è piuttosto ovvio che uno degli scopi fosse porre le domande, senza necessariamente rispondere o tranquillizzare. Sottotitolo: Scrivere e raccontare nell’era dell’intelligenza artificiale.